I Soliti Sospetti

I Soliti Sospetti

TRAMA:
Riuniti in un commissariato per un’identificazione, cinque malfattori si mettono d’accordo per un colpo grosso. Riuscita l’impresa continuano, ma si accorgono di essere manipolati a distanza da Kayser Söze, potente genio del crimine che nessuno ha mai visto. Con inganni a ripetizione – voce narrante fuori campo, flashback, perfino immagini menzognere – si arriva al finale. Scioglimento dell’enigma con due colpi di scena. Recitazione di squadra con K. Spacey claudicante, che prese l’Oscar come miglior attore non protagonista con Christopher McQuarrie per la sceneggiatura, sopra tutti.

OPINIONI:
La sceneggiatura si basa esclusivamente sui dialoghi. L’azione è praticamente inesistente, e l’idea di raccontarci la storia così come la evocano le parole di Verbal Kint porta il ritmo ad essere piuttosto lento. Proprio grazie a questa scelta il film risulta quasi ipnotico nel modo in cui cattura lo spettatore e lo stringe sempre più stretto nell’atmosfera voluta, con un gioco di incastri assolutamente perfetto. La sceneggiatura di McQuarrie è probabilmente una delle più intriganti degli ultimi anni, ma alla riuscita della pellicola non sono certo estranei gli ottimi attori.

Voto 10/10

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