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Il cacciatore di Aquiloni

Il cacciatore di Aquiloni

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TRAMA:
In trent’anni di storia Afgana, dalla fine della monarchia all’invasione russa, dal regime dei Talebani fino ai giorni nostri , la storia di due amici d’infanzia si intrecciano fino alla scoperta della veritĂ .
Amir è un giovane pashtu di famiglia agiata, uno dei pochi a possedere abiti americani, ma anche l’unico ad avere come migliore amico il suo servo hazara (etnia ritenuta inferiore). Amir e Hassan sono inseparabili, per loro la razza non conta, uniti dalla passione per i film americani proiettati nei teatri, ma soprattutto dall’amore per gli aquiloni.
E’ il giorno della tradizionale gara degli aquiloni a Kabul, la città è in festa e in cielo ne volano numerosi, ma a spuntarla sono loro due, rimasti uniti per la vittoria fino alla fine.
In questo giorno di grande felicitĂ , in un vicolo accadrĂ  qualcosa che sconvolgerĂ  la vita dei due protagonisti, qualcosa che spezzerĂ  il loro rapporto per sempre, e che solo il tempo riuscirĂ  a recuperare.
Amir costretto dall’invasione russa, ancora poco piĂą che un bambino, si trasferirĂ  con il padre Baba negli Stati Uniti.
A San Francisco le cose cambieranno, Baba dovrĂ  sudare per raggiungere una stabilitĂ  economica,
ma il rapporto con suo figlio diventerĂ  profondo e sincero.
L’ormai ex-bambino Pashtu, diventato un giovane scrittore di romanzi, riceverĂ  una telefonata da Rahim Khan, un vecchio amico di suo padre. Questa telefonata simboleggerĂ  l’inizio di un lungo viaggio e Amir sarĂ  costretto a fare ritorno nel paese dal quale era fuggito.
Giunto in Afghanistan,dovrĂ  confrontarsi con una tormentata amicizia d’infanzia che tornerĂ  a chiamarlo,
con un passato che non l’ha mai abbandonato, con una Kabul profondamente cambiata dal regime Talebano.
DovrĂ  partire e tornare a casa, per curare le ferite mai rimarginate, per saldare i conti con i propri errori mai espiati.
Ad attenderlo nella “nuova” Kabul, non ci saranno solo i fantasmi della sua coscienza, ma anche una scoperta sconvolgente, in una cittĂ  violenta che lo metterĂ  a dura prova.
In questo posto, dove la normalità è diventata illegale e le donne animali, Amir inizierà a fare i conti con i suoi rimorsi, a scoprire le sue vere origini e ad avere finalmente dalla vita la possibilità di riscattarsi.

OPINIONI:
“Il cacciatore di aquiloni” è l’adattamento cinematografico del famoso romanzo di Khaled Hosseini, uno dei più grandi successi letterari degli ultimi anni, che è riuscito a conquistare il cuore di milioni di lettori.
A dirigere l’attesa trasposizione cinematografica di questo fortunatissimo romanzo è Marc Forster, regista
di “Neverland”, sulla base di una sceneggiatura di David Benioff.
Come milioni di persone nel mondo ho letto il libro di Khaled Hosseini.
Il film sicuramente è di tutto rispetto, ma non riesce a suscitare le stesse emozioni del libro, forse perchè la visione di Kabul in questo caso ci viene offerta da occhi occidentali.
Il regista non riesce a trasmettere allo spettatore la crudeltĂ  di questo paese, a far percepire la paura del protagonista nell’affrontare i talebani, quasi non dando la possibilitĂ  allo spettatore di capire una realtĂ  complicata come quella di Kabul.
Inspiegabilmente David Benioff non inserisce, nella versione cinematografica, diversi avvenimenti presenti nel libro che avrebbero reso la trasposizione piĂą incisiva e convincente.
Di solito non si dovrebbero paragonare due forme di comunicazione cosi diverse, ma in questo caso, il successo letterario è stato cosi grande che si è quasi costretti.
Nonostante l’obiettivo soddisfatto solo in parte, l’interpretazione di Khalid Abdalla (Amir) convince, e particolare attenzione va ai due piccoli attori Zekeria Ebrahimi e Ahmad Khan Mahmoodzada (Amir e Hassan da bambini), entrambi bravissimi e alla prima esperienza cinematografica.
Il film è stato vietato in Afghanistan. La motivazione data è che “Ci sono scene inadatte al pubblico” che accenderebbero l’odio razziale.
Ma questa è solo una delle diverse tensioni che il film ha portato con se in Afghanistan.
I giovanissimi protagonisti del film sono stati messi sotto sorveglianza per il timore che finissero nel mirino dei Talebani.
Una scelta appoggiata dallo stesso presidente Hamid Karzai, preoccupato dell’alleanza politica fra hazara e pashtun, entrambi sostenitori del governo.
Il film racconta una bellissima storia e per nulla scontata, che molto probabilmente deluderà un pò chi come me ha letto il libro, ma al di la di questo rimarrà un film da guardare che sicuramente susciterà emozioni, e alle emozioni non si può che rispondere si.

Voto: 7/10

PREMI VINTI:

-Broadcast Film Critics Association Awards
Choice Award

-Best Young Actor
Ahmad Khan Mahm

-Satellite Awards 2007
Migliore colonna sonora per Il cacciatore di aquiloni – Alberto Iglesias

-Best Original Score
Alberto Iglesias
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