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	<title>BloG Film.it &#187; Biografico</title>
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	<description>Recensioni, Trailer, Guide, Consigli e tutto quello che c'è da sapere sui Film</description>
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		<title>Frida</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 20:48:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Frida]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
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		<description><![CDATA[LOCANDINA:

TRAILER:

TRAMA:
La vita, gli amori e le passioni, della grande artista messicana Frida Kahlo, qui interpretata da Salma Hayek.
Figlia del celebre fotografo e pittore messicano Guillermo Kahlo, Frida diceva di avere visto la luce il 7 luglio 1910, fatidico giorno in cui Emiliano Zapata lanciò la sua rivoluzione per liberare il Messico dagli ultimi resti dell&#8217;era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LOCANDINA:</p>
<div id="attachment_473" class="wp-caption aligncenter" style="width: 217px"><strong><img class="size-medium wp-image-473" title="Frida" src="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/03/frida-locandina-207x300.jpg" alt="Frida" width="207" height="300" /></strong><p class="wp-caption-text">Frida</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>TRAILER:</strong><br />
<object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/-fimkkKYZxI&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/-fimkkKYZxI&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><strong>TRAMA:</strong><br />
La vita, gli amori e le passioni, della grande artista messicana Frida Kahlo, qui interpretata da Salma Hayek.<br />
Figlia del celebre fotografo e pittore messicano Guillermo Kahlo, Frida diceva di avere visto la luce il 7 luglio 1910, fatidico giorno in cui Emiliano Zapata lanciò la sua rivoluzione per liberare il Messico dagli ultimi resti dell&#8217;era coloniale, e dalla trentennale dittatura del generale Porfirio Diaz.<br />
Una bugia dettata dalla passione politica che ebbe un ruolo dominante sulle sue scelte, infatti, era nata il 6 luglio 1907 a Coyoacán, un sobborgo di Città del Messico.<br />
Frida Kahlo fu una pittrice dalla vita decisamente travagliata, con una personalità ribelle e anticonformista, convinta che doveva fare di lei una pioniera del femminismo e un&#8217;artista pronta a vivere fuori da ogni regola.<br />
Affetta da spina bifida, scambiata per poliomielite, fin dall&#8217;adolescenza manifestò talento artistico ed uno spirito indipendente e passionale, riluttante verso ogni convenzione sociale.<br />
Il film si apre con le scene immediatamente successive all&#8217;incidente subito all&#8217;età di 18 anni.<br />
Rimase vittima di uno scontro tra un autobus su cui viaggiava e un tram, a causa del quale riportò la frattura delle vertebre, colpa di un corrimano che le trafisse la schiena e che la costrinse a sottoporsi a numerose operazioni chirurgiche.<br />
Subito dopo l&#8217;incidente, dimessa dall&#8217;ospedale, fu costretta a mesi di riposo nel suo letto di casa col busto ingessato.<br />
Questa forzata situazione la spinse a leggere libri sul movimento comunista e dare sfogo a tutta la sua arte.<br />
Il suo primo soggetto fu l&#8217;unica cosa che riusciva a vedere tra le lenzuola del suo letto: il suo piede.<br />
Da li la scelta dei genitori di regalarle un letto a baldacchino con uno specchio sul soffitto, in modo tale che potesse vedersi, e dei colori; da qui iniziò la serie di autoritratti.<br />
Dopo che le fu rimosso il gesso riuscì a recuperare la capacità di camminare, anche se con numerosi dolori, che sopporterà per tutto il resto della sua vita.<br />
Portò i suoi dipinti a Diego Rivera (Alfred Molina), illustre pittore murale dell&#8217;epoca, per avere una sua critica. Rivera rimase colpito dallo stile moderno e aggresssivo della giovane artista, tanto che la trasse sotto la sua ala, inserendola nella scena politica e culturale messicana.<br />
Divenne un&#8217;attivista del partito comunista messicano cui si iscrisse nel 1928, partecipò a numerose manifestazioni, e nel frattempo, si innamorò di colui che era stata la sua &#8220;guida&#8221;.<br />
Il 21 agosto del 1929 sposò Rivera, che era al suo terzo matrimonio, pur sapendo dei continui tradimenti a cui andava incontro.<br />
A dispetto dei suoi infiniti malanni, dei 35 interventi cui dovette sottoporsi, dei lunghi periodi di depressione, dell&#8217;alcol e delle droghe in cui cercava rifugio, Frida non faticò a divertirsi con<br />
una lunga serie di amanti, buttandosi anche in esperienze bisessuali.<br />
Al marito Rivera furono commissionati alcuni lavori negli USA, come il muro all&#8217;interno del Rockefeller Center di New York, o gli affreschi per la fiera internazionale di Chicago.<br />
A seguito dello scalpore suscitato dall&#8217;affresco nel Rockefeller Center, in cui un operaio era chiaramente raffigurato col volto di Lenin, gli furono revocate tali commissioni.<br />
Nello stesso periodo di soggiorno a New York la Kahlo rimase incinta, per poi avere un aborto spontaneo a gravidanza inoltrata, causa dell&#8217;inadeguatezza del suo fisico a sopportare una gestazione, decise di tornare in Messico col marito.<br />
I due decisero di vivere in due case separate, ma collegate da un ponte, in modo da avere ognuno i propri spazi per dare sfogo alla loro arte.<br />
Scoperto il tradimento di Rivera con la sorella di Frida, nel 1939 i due divorziarono, avvenimento che sconvolse la vita dell&#8217;artista messicana.<br />
Risposò Rivera nel 1940 a San Francisco.<br />
Il suo cruccio maggiore fu quello di non aver avuto figli.<br />
La sua appassionata, e all&#8217;epoca molto discussa storia d&#8217;amore con Rivera, è raccontata in un suo diario.<br />
Frida Kahlo ebbe numerosi amanti, di ambo i sessi, con nomi che, neanche all&#8217;epoca, potevano passare inosservati come quelli del rivoluzionario russo Lev Trotsky e del poeta André Breton.<br />
L&#8217;amputazione della gamba destra, nell&#8217;agosto 1953, fu l&#8217;ultimo colpo, il più grave di tutti, sia dal punto di vista fisico che da quello spirituale.<br />
Costretta a muoversi ormai esclusivamente su una sedia a rotelle, Frida dedicò l&#8217;energia che le restava, fino all&#8217;ultimo respiro, a lavoro e politica.<br />
Frida muore a soli 47 anni per abuso di droga e alcool.</p>
<p><strong>OPINIONI:</strong><br />
Frida è un film del 2002 diretto da Julie Taymor, che ritrae la sofferta vita privata della pittrice messicana Frida Kahlo, grazie ad un adattamento cinematografico del libro Frida: A Biography of Frida Kahlo di Hayden Herrera.<br />
Totalmente dedita al personaggio, troviamo l&#8217;attrice Salma Hayek ad interpretare l&#8217;artista messicana, decisamente più bella della Kahalo, ma capace di trasmettere l&#8217; indiscutibile determinazione di questa donna e il suo forte senso di ribellione.<br />
La vita della pittrice viene portata sul grande schermo da Julie Taymor in un film colorato, ed a volte surreale, che dipinge perfettamente la cultura messicana.<br />
La pellicola è piena di immagini allegoriche, inserite dalla Taymor in alcuni momenti del film, per sottolineare situazioni chiave della vita di Frida, come anche la presenza dei quadri della stessa pittrice.<br />
Una regia accurata, con una splendida scenografia e fotografia, racconta  la poesia ed il dolore, la creatività e la violenza di questa donna immersa nella sua arte.<br />
La pittura, per Frida, era sinonimo di liberazione dalla malattia, dalla solitudine, da un’infelicità che nemmeno la rassegnazione bastava a lenire.<br />
Questa è un opera caratterizzata da un’accesa e sensuale espressività, libera da catene stilistiche, sicuramente elementi che aiutano ad attirare gli occhi dello spettatore, tutto accompagnato da una stupenda colonna sonora firmata Elliot Goldenthal.<br />
La nipote di Frida Kahlo, talmente colpita dal film, regalò a Salma Hayek una delle collane appartenute a sua zia.<br />
Nella pellicola alcuni dei quadri attribuiti a Frida Kahlo sono in realtà stati dipinti da Salma Hayek.<br />
Film sicuramente da non perdere, per conoscere la creatività e la personalità di questa donna, icona messicana poco conosciuta in Europa.</p>
<p>Voto: 7,5 / 10</p>
<p><strong>PREMI VINTI:</strong><br />
-Academy Awards 2003<br />
Oscar Miglior trucco<br />
Oscar Miglior colonna sonora originale &#8211; Elliot Goldenthal<br />
-Golden Globe Awards 2003<br />
Vincitore Migliore colonna sonora originale &#8211; Elliot Goldenthal<br />
-British Academy of Film and Television Arts Awards 2003<br />
Vincitore Migliore make-up &#8211; Judy Chin, Beatrice De Alba, John E. Jackson e Regina Reyes</p>
<p>E tu cosa ne pensi di questo film? Scrivi un commento e facci sapere la tua opinione!!</p>
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		<title>Milk</title>
		<link>http://www.blogfilm.it/archives/2009/03/05/milk/ </link>
		<comments>http://www.blogfilm.it/archives/2009/03/05/milk/ #comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 13:41:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biografico]]></category>
		<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[commenti]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[milk]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[trama]]></category>

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		<description><![CDATA[LOCANDINA:

TRAILER:

TRAMA:
Il film ripercorre gli ultimi otto anni della vita di Harvey Milk, dal 1970 al 1978, passato alla storia per essere stato il primo omosessuale dichiarato a ricoprire una carica politica in America.
Il film si apre con l&#8217;annuncio di Dianne Feinstein che informa la stampa dell&#8217;assassinio del consigliere Harvey
Milk, ucciso all’età di 48 anni insieme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LOCANDINA:</p>
<div id="attachment_483" class="wp-caption aligncenter" style="width: 212px"><strong><a href="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/03/milk-locandina.jpg"><img class="size-medium wp-image-483" title="Milk" src="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/03/milk-locandina-202x300.jpg" alt="Milk" width="202" height="300" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Milk</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>TRAILER:</strong><br />
<object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/xjrJqGQcD8w&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xjrJqGQcD8w&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><strong>TRAMA:</strong><br />
Il film ripercorre gli ultimi otto anni della vita di Harvey Milk, dal 1970 al 1978, passato alla storia per essere stato il primo omosessuale dichiarato a ricoprire una carica politica in America.<br />
Il film si apre con l&#8217;annuncio di Dianne Feinstein che informa la stampa dell&#8217;assassinio del consigliere Harvey<br />
Milk, ucciso all’età di 48 anni insieme al sindaco George Moscone, dal collega reazionario e omofobo Dan White. Abile comunicatore, carismatico e tenace, Milk riusci a suscitare interesse nella stampa e nei lettori, diffondendo la voglia di cambiare e di consapevolezza, battendosi per i pari diritti e le pari opportunità per tutti, ottenendo simpatie da parte dei giovani e degli anziani, degli omosessuali e degli eterossesuali.<br />
Il film si apre con varie immagini di repertorio, che testimoniano la persecuzione della polizia nei confronti degli omosessuali, con irruzioni in locali e negozi gay, intenti a maltrattare ed arrestare numerose persone tra il 1950 e il 1960.<br />
Milk non ha avuto da subito la vocazione per il mondo politico, infatti fino all&#8217;età di 40 anni fu un normalissimo assicuratore, finchè un giorno decise di dare una svolta alla sua esistenza.<br />
Incontra il suo grande amore in Scott Smith, un ragazzo più giovane di lui, ed insieme decisero di trasferirsi a San Francisco dove aprirono un piccolo negozio di fotografia, il Castro Camera, nel quartiere che sarebbe presto diventato un punto di riferimento per tutti gli omosessuali d’America grazie al suo indiscutibile impegno sociale.<br />
Dopo diversi tentativi, grazie al fondamentale appoggio di tantissimi amici e volontari, Harvey Milk nel 1977 diventa consigliere comunale, divenendo il primo omosessuale dichiarato ad avere accesso a una importante carica pubblica in America.<br />
“Il mio nome è Harvey Milk e sono qui per reclutare tutti”: così Milk apriva i suoi discorsi e incitava le folle di omosessuali e garantisti dei diritti umani, in una delle sue più grandi battaglie contro la “Proposition 6“, che voleva rendere legale il licenziamento degli insegnanti dichiaratamente gay.<br />
Troppo preso dalla politica comincia a non dedicare più le stesse attenzioni a Scott, l&#8217;amore della sua vita che non dimenticherà mai, buttandosi in una relazione poco convincente con un epilogo tragico.<br />
Consapevole di essere un continuo bersaglio della rabbia altrui, Milk incide audiocassette da ascoltare nel caso della sua morte, dove racconta se stesso e il mondo che lo circonda.<br />
Il film si conclude con una ripresa aerea emozionante, di una imponente fiaccolata di 30.000 persone di ogni razza, età, estrazione sociale ed orientamento sessuale, che attraversa le strade di San Francisco, in omaggio a Harvey Milk e al sindaco George Moscone.<br />
I titoli di coda mostrano i reali protagonisti della vicenda affiancati agli attori da cui vengono interpretati, e viene raccontata la loro vita, dopo la tragica morte di Milk.<br />
&#8220;La sua vita ha cambiato la storia ed il suo coraggio ci ha cambiato la vita&#8221;.</p>
<p><strong>OPINIONI:</strong><br />
Priva di intoppi, la pellicola è caratterizzata da una sequenza di Flashback, che vanno a cogliere le radici dell&#8217;ignoranza che mobilitano l&#8217;uomo all&#8217;odio generato solo dalla stupidità umana.<br />
Scorrevole e coinvolgente, il film confezionato da Gus Van Sant è semplice e diretto, pieno di documenti video di quegli anni, che contribuiscono a comprendere la dura realtà degli omosessuali degli anni 70 a San Francisco. Sceneggiato magistralmente da Dustin Lance Blank, il film è raccontato dallo stesso Harvey Milk, mentre registra i suoi pensieri su cassetta, timoroso di un ipotetico assassinio.<br />
La forza del film viene alimentata dai protagonisti, tutti straordinariamente simili ai protagonisti reali, ma il film ruota intorno all&#8217;affascinante prova di Sean Penn che dona straordinaria credibilità al personaggio.<br />
A quanto pare, per il volere dello stesso Sean Penn, Il film è stato girato interamente a San Francisco dove erano realmente avvenuti i fatti, se non fosse stato cosi l&#8217;attore si sarebbe rifiutato di prendere parte al film.<br />
Fantastica la scena finale in cui vengono accostati Harvey e il sacrificio di Tosca, che si getta dagli spalti di Castel Sant&#8217;Angelo nella rappresentazione teatrale che fa da sottofondo alle ultime immagini del film, costringendo lo spettatore a non rimanere indifferente a questo accostamento sacrilego.<br />
Sean Penn ha finalmente dimostrato quanto vale, forse perchè ha trovato nel personaggio il suo indiscusso senso di ribellione, meritando pienamente il suo Oscar targato 2009 come migliore attore protagonista.</p>
<p><em>Voto: 8,5/10</em></p>
<p><strong>PREMI VINTI:</strong><br />
-Premi Oscar 2009<br />
Oscar al miglior attore protagonista a Sean Penn<br />
Oscar alla migliore sceneggiatura originale a Dustin Lance Black<br />
-Screen Actors Guild Awards 2008<br />
Miglior attore (Sean Penn)<br />
-National Board of Review Awards 2008<br />
Migliori dieci film<br />
Miglior attore non protagonista (Josh Brolin)<br />
-Independent Spirit Awards 2009<br />
Miglior attore non protagonista (James Franco)<br />
Miglior sceneggiatura d&#8217;esordio (Dustin Lance Black)<br />
-American Film Institute<br />
Top 10 Outstanding Movies of the Year<br />
-34° Los Angeles Film Critics Association<br />
Miglior attore (Sean Penn)<br />
-74° New York Film Critics Circle Awards<br />
Miglior film<br />
Miglior attore (Sean Penn)<br />
Miglior attore non protagonista (Josh Brolin)<br />
-14° Broadcast Film Critics Association<br />
Miglior attore (Sean Penn)<br />
Miglior cast<br />
-28° Boston Society of Film Critics<br />
Miglior regista (Gus Van Sant)<br />
Miglior attore (Sean Penn)<br />
Miglior sceneggiatura (Dustin Lance Black)<br />
-San Francisco Film Critics Circle Awards<br />
Miglior film<br />
Miglior regia (Gus Van Sant)<br />
Miglior attore (Sean Penn)<br />
Miglior sceneggiatura originale (Dustin Lance Black)<br />
-Palm Springs International Film Festival<br />
Miglior attore (Sean Penn)<br />
-Southeastern Film Critics Association Awards<br />
Miglior film<br />
Miglior attore (Sean Penn)<br />
Miglior sceneggiatura originale (Dustin Lance Black</p>
<p>E tu cosa ne pensi di questo film? Scrivi un commento e facci sapere la tua opinione!!</p>
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		<title>La Vie En Rose</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 16:44:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[La Vie En Rose]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[trama]]></category>

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		<description><![CDATA[LOCANDINA:

TRAILER:

TRAMA:
Dall&#8217;infanzia alla fama, dal trionfo alla disperazione, da Belleville a New York: Vita, carriera e dolori di Édith Giovanna Gassion, in arte Édith Piaf (Marion Cotillard).
“Fatemi cantare, se non canto posso anche morire”.
Queste le ultime parole nella sua ultima esibizione, in uno struggente e storico concerto all’Olympia di Parigi, dove la Piaf commosse il mondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LOCANDINA:</p>
<div id="attachment_488" class="wp-caption aligncenter" style="width: 220px"><strong><a href="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/03/le-vie-en-rose.jpg"><img class="size-medium wp-image-488" title="La Vie en Rose" src="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/03/le-vie-en-rose-210x300.jpg" alt="La Vie en Rose" width="210" height="300" /></a></strong><p class="wp-caption-text">La Vie en Rose</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>TRAILER:</strong><br />
<object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/cQmlbh6rYaQ&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/cQmlbh6rYaQ&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><strong>TRAMA:</strong><br />
Dall&#8217;infanzia alla fama, dal trionfo alla disperazione, da Belleville a New York: Vita, carriera e dolori di Édith Giovanna Gassion, in arte Édith Piaf (Marion Cotillard).<br />
“Fatemi cantare, se non canto posso anche morire”.<br />
Queste le ultime parole nella sua ultima esibizione, in uno struggente e storico concerto all’Olympia di Parigi, dove la Piaf commosse il mondo cantando “Non, je ne regrette rien“.<br />
L’incredibile vita di questa donna, che di &#8220;rosa&#8221; non ha avuto quasi nulla, è raccontata da innumerevoli flashback in questo film diretto da Oliver Dahan.<br />
La vita di questa straordinaria artista sembra che sia stata scritta apposta per un film.<br />
Figlia di un saltimbanco viene cresciuta nel bordello gestito dalla nonna e, fin da bambina, finisce come la madre a cantare per strada per sopravvivere.<br />
Il bar e la strada erano le cose più importanti per Edith, fino a quando finalmente, non venne scoperta da Louis Leplèe (Gerard Depardieu).<br />
Indagata senza motivo per la morte di Leplèe, contemporaneamente arrivano i primi successi, e grazie ad un&#8217;altro impresario impara a cantare con disciplina arrivando al successo mondiale.<br />
La vita di Edith Piaf è piena di <span id="more-405"></span>avvenimenti molto tristi che hanno sconvolto sempre di più l&#8217;esistenza di questa artista.<br />
La perdita di sua figlia ancora piccolissima, finisce in coma in seguito ad un&#8217;incidente stradale rischiando la vita, si innamora del pugile Marcel Cerdan (Jean-Pierre Martins), ma lui muore.<br />
Con l&#8217;immenso dolore arriva la depressione, l&#8217;alcool, le droghe, la follia, l&#8217;invecchiamento precoce.<br />
Nonostante il suo corpo era divorato dalla morfina e dalla malattia la sua voce rimase intatta.<br />
La straordinaria storia di una delle voci più graffianti ed intense di tutti i tempi.</p>
<p><strong>OPINIONI:</strong><br />
L&#8217;incredibile vita di Édith Piaf, soprannominata &#8220;il piccolo passero&#8221;, viene raccontata magistralmente in questo capolavoro cinematografico.<br />
Il regista Olivier Dahan ritrae l&#8217;artista in tutta la sua maestosità, fatta di tragedie, di dolore e amore, per il canto e la musica.<br />
Una pellicola sicuramente travolgente, che ripercorre la vita di questa straordinaria donna attraverso varie linee temporali, delineando quasi<br />
perfettamente la sua impossibilità di vivere una vita &#8220;normale&#8221;.<br />
Tutto questo ci viene raccontato con estrema passione, entrando nell&#8217;anima dell&#8217;artista e nel cuore della donna, dando una precisa idea<br />
di cosa si nascondesse dietro quella voce cosi ricca ma straziante.<br />
La straordinaria interpretazione di Marion Cotillard è commovente ed affascinante, meritando a pieni voti il suo Oscar come migliora attrice, dimostrando di essere<br />
una delle più interessanti nuove leve del panorama cinematografico attuale.<br />
La scelta di utilizzare la voce originale della Piaf nelle parti cantante, la trovo un astuzia intelligente, perchè solo la sua voce poteva raccontare le innumerevoli<br />
note di dolore che hanno caratterizzato la sua vita.<br />
Il film poggia su una colonna sonora con fondamenta solide, ovvero le canzoni più famose del reportorio di questa leggenda francese, una su tutte &#8220;Non, je ne regrette rien&#8221;.<br />
Unica nota negativa è l&#8217;assenza di personaggi che ebbero una peso fondamentale nella vita della Piaf, come Yves Montand e Charles Aznavour.<br />
Dahan riesce a sottolineare con foza la trasformazione della Piaf nell’arco della sua incredibile carriera, capace di superare i suoi limiti, di crescere artisticamente con il passare del tempo,<br />
fino a quando il suo corpo si spense.<br />
Un film assolutamente da non perdere!</p>
<p>PREMI VINTI:<br />
31 premi vinti e 32 nomination<br />
2 Premi Oscar 2008: migliore attrice protagonista (Marion Cotillard), miglior trucco<br />
1 Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia o musicale<br />
4 BAFTA per la migliore attrice protagonista, migliori costumi, migliore trucco, migliore musica<br />
5 Premi César 2008 (su 11 nomination): migliore attrice (Marion Cotillard), migliore fotografia, migliori costumi, migliore scenografia, miglior sonoro</p>
<p><em>Voto: 10/10</em></p>
<p>E tu cosa ne pensi di questo film? Scrivi un commento e facci sapere la tua opinione!!</p>
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