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	<title>BloG Film.it &#187; Drammatico</title>
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	<description>Recensioni, Trailer, Guide, Consigli e tutto quello che c'è da sapere sui Film</description>
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		<title>Changeling</title>
		<link>http://www.blogfilm.it/archives/2009/03/19/changeling/ </link>
		<comments>http://www.blogfilm.it/archives/2009/03/19/changeling/ #comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 20:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[Changeling]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[trama]]></category>

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		<description><![CDATA[LOCANDINA:

TRAILER:

TRAMA:
Los Angeles, 10 marzo 1928.
Un mattino come tanti altri, Christine Collins (Angelina Jolie) e suo figlio Walter di nove anni, sono alle prese con le faccende quotidiane nella loro modesta casa di periferia.
Come ogni giorno, la Sign.ra Collins, saluta il piccolo e si incammina verso la società telefonica per la quale lavora.
Rientrata a casa, Christine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LOCANDINA:</p>
<div id="attachment_477" class="wp-caption aligncenter" style="width: 219px"><strong><a href="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/03/changeling-locandina1.jpg"><img class="size-medium wp-image-477" title="Changeling" src="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/03/changeling-locandina1-209x300.jpg" alt="Changeling" width="209" height="300" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Changeling</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>TRAILER:</strong><br />
<object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/VHcy-CkuYgA&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/VHcy-CkuYgA&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><strong>TRAMA:</strong><br />
Los Angeles, 10 marzo 1928.<br />
Un mattino come tanti altri, Christine Collins (Angelina Jolie) e suo figlio Walter di nove anni, sono alle prese con le faccende quotidiane nella loro modesta casa di periferia.<br />
Come ogni giorno, la Sign.ra Collins, saluta il piccolo e si incammina verso la società telefonica per la quale lavora.<br />
Rientrata a casa, Christine fa l&#8217;orrenda scoperta: suo figlio Walter è scomparso!<br />
Le indagini sull&#8217;accaduto non portano con se nulla di buono, ma cinque mesi dopo, un bambino che afferma di essere Walter, viene riconsegnato alla madre dalla polizia, nel mezzo di un gran clamore giornalistico.<br />
Ma tra la frenesia del ricongiungimento, confusa da poliziotti, reporter e fotografi, la donna riprende con se il ragazzo pur<span id="more-441"></span> consapevole che quel bambino non è suo figlio Walter.<br />
Di fronte alla polizia corrotta e allo scetticismo della gente, Christine tenta in ogni modo di convincere tutti che c&#8217;è stato un errore, ma contro di lei c&#8217;è un sistema troppo grande da combattere, cosi viene rinchiusa ingiustamente in un manicomio.<br />
Finalmente trova un alleato, il reverendo Gustav Briegleb (John Malkovich), che la aiuta con determinazione a trovare delle risposte concrete alla scomparsa del figlio, fino alla tragica scoperta.</p>
<p><strong>OPINIONI:</strong><br />
Il quasi ottantenne Clint Eastwood, esperto narratore, prendendo spunto da un fatto di cronaca americana degli anni trenta, porta sul grande schermo l&#8217;ennesimo gioiello.<br />
Il regista dirige la storia con estrema fluidità e sicurezza, presentandoci un intensa regia, raccontando con le immagini molto più delle parole, facendoci entratrare nelle vite dei personaggi in scena, a tal punto da dimenticare che il film duri quasi due ore e mezzo.<br />
E’ un film commovente, doloroso e intenso, caratterizzato da atmosfere cupe, che descrive un&#8217;America puritana corrotta e senza onore, dove le donne contano veramente poco.<br />
Changeling si respira in un unico fiato, entrando da subito in empatia con la storia e i personaggi, con il coraggio di questa madre che non si arrende mai nella ricerca disperata del figlio, e con il capo di una chiesa presbiteriana che si scaglia contro le malefatte della polizia corrotta di Los Angeles.<br />
Denunciare la violenza e l&#8217;arroganza del &#8220;potere&#8221; senza scivolare nel qualunquismo, non è un&#8217;impresa semplice, ma questo film ci riesce.<br />
Per tutta la durata della pellicola non cala l’attenzione né il senso di impotenza e frustrazione generato inizialmente.<br />
E anche se l’interpretazione di Angelina Jolie non è memorabile, comunque riesce a trasferire la sensazione di una lotta in punta di piedi, combattendo senza urlare e con dignità, in un’era, quella del Proibizionismo, dove le donne non provano a sfidare il sistema e si limitano a subire.<br />
La sceneggiatura è stata scritta da J. Michael Straczynski. Nel cast, accanto alla protagonista Angelina Jolie, spiccano le presenze di Amy Ryan, John Malkovich, Jeffrey Donovan, Colm Feore e Jason Butler Harner.</p>
<p><em>Voto: 9/10</em></p>
<p><strong>PREMI VINTI:</strong><br />
-Cannes 2008<br />
Presentato in competizione alla 61. edizione del Festival di Cannes<br />
Cannes Film Festival<br />
(Cannes Film Festival 2008)<br />
Vincitore Premio speciale del 61° festival &#8211; Clint Eastwood<br />
-Movieplayer.it Awards 2009<br />
Vincitore Migliore Attrice Protagonista &#8211; Angelina Jolie<br />
-National Board of Review of Motion Pictures Awards<br />
Vincitore I dieci migliori film<br />
-Satellite Awards 2008<br />
Vincitore Migliore attrice protagonista (dramma) &#8211; Angelina Jolie</p>
<p>E tu cosa ne pensi di questo film? Scrivi un commento e facci sapere la tua opinione!!</p>
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		<title>Milk</title>
		<link>http://www.blogfilm.it/archives/2009/03/05/milk/ </link>
		<comments>http://www.blogfilm.it/archives/2009/03/05/milk/ #comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 13:41:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biografico]]></category>
		<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[commenti]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[milk]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[trama]]></category>

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		<description><![CDATA[LOCANDINA:

TRAILER:

TRAMA:
Il film ripercorre gli ultimi otto anni della vita di Harvey Milk, dal 1970 al 1978, passato alla storia per essere stato il primo omosessuale dichiarato a ricoprire una carica politica in America.
Il film si apre con l&#8217;annuncio di Dianne Feinstein che informa la stampa dell&#8217;assassinio del consigliere Harvey
Milk, ucciso all’età di 48 anni insieme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LOCANDINA:</p>
<div id="attachment_483" class="wp-caption aligncenter" style="width: 212px"><strong><a href="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/03/milk-locandina.jpg"><img class="size-medium wp-image-483" title="Milk" src="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/03/milk-locandina-202x300.jpg" alt="Milk" width="202" height="300" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Milk</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>TRAILER:</strong><br />
<object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/xjrJqGQcD8w&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xjrJqGQcD8w&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><strong>TRAMA:</strong><br />
Il film ripercorre gli ultimi otto anni della vita di Harvey Milk, dal 1970 al 1978, passato alla storia per essere stato il primo omosessuale dichiarato a ricoprire una carica politica in America.<br />
Il film si apre con l&#8217;annuncio di Dianne Feinstein che informa la stampa dell&#8217;assassinio del consigliere Harvey<br />
Milk, ucciso all’età di 48 anni insieme al sindaco George Moscone, dal collega reazionario e omofobo Dan White. Abile comunicatore, carismatico e tenace, Milk riusci a suscitare interesse nella stampa e nei lettori, diffondendo la voglia di cambiare e di consapevolezza, battendosi per i pari diritti e le pari opportunità per tutti, ottenendo simpatie da parte dei giovani e degli anziani, degli omosessuali e degli eterossesuali.<br />
Il film si apre con varie immagini di repertorio, che testimoniano la persecuzione della polizia nei confronti degli omosessuali, con irruzioni in locali e negozi gay, intenti a maltrattare ed arrestare numerose persone tra il 1950 e il 1960.<br />
Milk non ha avuto da subito la vocazione per il mondo politico, infatti fino all&#8217;età di 40 anni fu un normalissimo assicuratore, finchè un giorno decise di dare una svolta alla sua esistenza.<br />
Incontra il suo grande amore in Scott Smith, un ragazzo più giovane di lui, ed insieme decisero di trasferirsi a San Francisco dove aprirono un piccolo negozio di fotografia, il Castro Camera, nel quartiere che sarebbe presto diventato un punto di riferimento per tutti gli omosessuali d’America grazie al suo indiscutibile impegno sociale.<br />
Dopo diversi tentativi, grazie al fondamentale appoggio di tantissimi amici e volontari, Harvey Milk nel 1977 diventa consigliere comunale, divenendo il primo omosessuale dichiarato ad avere accesso a una importante carica pubblica in America.<br />
“Il mio nome è Harvey Milk e sono qui per reclutare tutti”: così Milk apriva i suoi discorsi e incitava le folle di omosessuali e garantisti dei diritti umani, in una delle sue più grandi battaglie contro la “Proposition 6“, che voleva rendere legale il licenziamento degli insegnanti dichiaratamente gay.<br />
Troppo preso dalla politica comincia a non dedicare più le stesse attenzioni a Scott, l&#8217;amore della sua vita che non dimenticherà mai, buttandosi in una relazione poco convincente con un epilogo tragico.<br />
Consapevole di essere un continuo bersaglio della rabbia altrui, Milk incide audiocassette da ascoltare nel caso della sua morte, dove racconta se stesso e il mondo che lo circonda.<br />
Il film si conclude con una ripresa aerea emozionante, di una imponente fiaccolata di 30.000 persone di ogni razza, età, estrazione sociale ed orientamento sessuale, che attraversa le strade di San Francisco, in omaggio a Harvey Milk e al sindaco George Moscone.<br />
I titoli di coda mostrano i reali protagonisti della vicenda affiancati agli attori da cui vengono interpretati, e viene raccontata la loro vita, dopo la tragica morte di Milk.<br />
&#8220;La sua vita ha cambiato la storia ed il suo coraggio ci ha cambiato la vita&#8221;.</p>
<p><strong>OPINIONI:</strong><br />
Priva di intoppi, la pellicola è caratterizzata da una sequenza di Flashback, che vanno a cogliere le radici dell&#8217;ignoranza che mobilitano l&#8217;uomo all&#8217;odio generato solo dalla stupidità umana.<br />
Scorrevole e coinvolgente, il film confezionato da Gus Van Sant è semplice e diretto, pieno di documenti video di quegli anni, che contribuiscono a comprendere la dura realtà degli omosessuali degli anni 70 a San Francisco. Sceneggiato magistralmente da Dustin Lance Blank, il film è raccontato dallo stesso Harvey Milk, mentre registra i suoi pensieri su cassetta, timoroso di un ipotetico assassinio.<br />
La forza del film viene alimentata dai protagonisti, tutti straordinariamente simili ai protagonisti reali, ma il film ruota intorno all&#8217;affascinante prova di Sean Penn che dona straordinaria credibilità al personaggio.<br />
A quanto pare, per il volere dello stesso Sean Penn, Il film è stato girato interamente a San Francisco dove erano realmente avvenuti i fatti, se non fosse stato cosi l&#8217;attore si sarebbe rifiutato di prendere parte al film.<br />
Fantastica la scena finale in cui vengono accostati Harvey e il sacrificio di Tosca, che si getta dagli spalti di Castel Sant&#8217;Angelo nella rappresentazione teatrale che fa da sottofondo alle ultime immagini del film, costringendo lo spettatore a non rimanere indifferente a questo accostamento sacrilego.<br />
Sean Penn ha finalmente dimostrato quanto vale, forse perchè ha trovato nel personaggio il suo indiscusso senso di ribellione, meritando pienamente il suo Oscar targato 2009 come migliore attore protagonista.</p>
<p><em>Voto: 8,5/10</em></p>
<p><strong>PREMI VINTI:</strong><br />
-Premi Oscar 2009<br />
Oscar al miglior attore protagonista a Sean Penn<br />
Oscar alla migliore sceneggiatura originale a Dustin Lance Black<br />
-Screen Actors Guild Awards 2008<br />
Miglior attore (Sean Penn)<br />
-National Board of Review Awards 2008<br />
Migliori dieci film<br />
Miglior attore non protagonista (Josh Brolin)<br />
-Independent Spirit Awards 2009<br />
Miglior attore non protagonista (James Franco)<br />
Miglior sceneggiatura d&#8217;esordio (Dustin Lance Black)<br />
-American Film Institute<br />
Top 10 Outstanding Movies of the Year<br />
-34° Los Angeles Film Critics Association<br />
Miglior attore (Sean Penn)<br />
-74° New York Film Critics Circle Awards<br />
Miglior film<br />
Miglior attore (Sean Penn)<br />
Miglior attore non protagonista (Josh Brolin)<br />
-14° Broadcast Film Critics Association<br />
Miglior attore (Sean Penn)<br />
Miglior cast<br />
-28° Boston Society of Film Critics<br />
Miglior regista (Gus Van Sant)<br />
Miglior attore (Sean Penn)<br />
Miglior sceneggiatura (Dustin Lance Black)<br />
-San Francisco Film Critics Circle Awards<br />
Miglior film<br />
Miglior regia (Gus Van Sant)<br />
Miglior attore (Sean Penn)<br />
Miglior sceneggiatura originale (Dustin Lance Black)<br />
-Palm Springs International Film Festival<br />
Miglior attore (Sean Penn)<br />
-Southeastern Film Critics Association Awards<br />
Miglior film<br />
Miglior attore (Sean Penn)<br />
Miglior sceneggiatura originale (Dustin Lance Black</p>
<p>E tu cosa ne pensi di questo film? Scrivi un commento e facci sapere la tua opinione!!</p>
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		<title>Il Cacciatore Di Aquiloni</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 11:17:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[Il Cacciatore Di Aquiloni]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[trama]]></category>

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		<description><![CDATA[LOCANDINA:

TRAILER:

TRAMA:
In trent&#8217;anni di storia Afgana, dalla fine della monarchia all&#8217;invasione russa, dal regime dei Talebani fino ai giorni nostri , la storia di due amici d&#8217;infanzia si intrecciano fino alla scoperta della verità.
Amir è un giovane pashtu di famiglia agiata, uno dei pochi a possedere abiti americani, ma anche l&#8217;unico ad avere come migliore amico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LOCANDINA:</p>
<div id="attachment_486" class="wp-caption aligncenter" style="width: 220px"><strong><a href="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/03/il-cacciatore-di-aquiloni.jpg"><img class="size-medium wp-image-486" title="Il cacciatore di Aquiloni" src="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/03/il-cacciatore-di-aquiloni-210x300.jpg" alt="Il cacciatore di Aquiloni" width="210" height="300" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Il cacciatore di Aquiloni</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>TRAILER:</strong><br />
<object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/2muOFp0VGeQ&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/2muOFp0VGeQ&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><strong>TRAMA:</strong><br />
In trent&#8217;anni di storia Afgana, dalla fine della monarchia all&#8217;invasione russa, dal regime dei Talebani fino ai giorni nostri , la storia di due amici d&#8217;infanzia si intrecciano fino alla scoperta della verità.<br />
Amir è un giovane pashtu di famiglia agiata, uno dei pochi a possedere abiti americani, ma anche l&#8217;unico ad avere come migliore amico il suo servo hazara (etnia ritenuta inferiore). Amir e Hassan sono inseparabili, per loro la razza non conta, uniti dalla passione per i film americani proiettati nei teatri, ma soprattutto dall&#8217;amore per gli aquiloni.<br />
E’ il giorno della tradizionale gara degli aquiloni a Kabul, la città è in festa e in cielo ne volano numerosi, ma a spuntarla sono loro due, rimasti uniti per la vittoria fino alla fine.<br />
In questo giorno di grande felicità, in un vicolo accadrà qualcosa che sconvolgerà la vita dei due protagonisti, qualcosa che spezzerà il loro rapporto per sempre, e che <span id="more-414"></span>solo il tempo riuscirà a recuperare.<br />
Amir costretto dall&#8217;invasione russa, ancora poco più che un bambino, si trasferirà con il padre Baba negli Stati Uniti.<br />
A San Francisco le cose cambieranno, Baba dovrà sudare per raggiungere una stabilità economica,<br />
ma il rapporto con suo figlio diventerà profondo e sincero.<br />
L&#8217;ormai ex-bambino Pashtu, diventato un giovane scrittore di romanzi, riceverà una telefonata da Rahim Khan, un vecchio amico di suo padre. Questa telefonata simboleggerà l&#8217;inizio di un lungo viaggio e Amir sarà costretto a fare ritorno nel paese dal quale era fuggito.<br />
Giunto in Afghanistan,dovrà confrontarsi con una tormentata amicizia d&#8217;infanzia che tornerà a chiamarlo,<br />
con un passato che non l&#8217;ha mai abbandonato, con una Kabul profondamente cambiata dal regime Talebano.<br />
Dovrà partire e tornare a casa, per curare le ferite mai rimarginate, per saldare i conti con i propri errori mai espiati.<br />
Ad attenderlo nella &#8220;nuova&#8221; Kabul, non ci saranno solo i fantasmi della sua coscienza, ma anche una scoperta sconvolgente, in una città violenta che lo metterà a dura prova.<br />
In questo posto, dove la normalità è diventata illegale e le donne animali, Amir inizierà a fare i conti con i suoi rimorsi, a scoprire le sue vere origini e ad avere finalmente dalla vita la possibilità di riscattarsi.</p>
<p><strong>OPINIONI:</strong><br />
“Il cacciatore di aquiloni” è l’adattamento cinematografico del famoso romanzo di Khaled Hosseini, uno dei più grandi successi letterari degli ultimi anni, che è riuscito a conquistare il cuore di milioni di lettori.<br />
A dirigere l’attesa trasposizione cinematografica di questo fortunatissimo romanzo è Marc Forster, regista<br />
di “Neverland”, sulla base di una sceneggiatura di David Benioff.<br />
Come milioni di persone nel mondo ho letto il libro di Khaled Hosseini.<br />
Il film sicuramente è di tutto rispetto, ma non riesce a suscitare le stesse emozioni del libro, forse perchè la visione di Kabul in questo caso ci viene offerta da occhi occidentali.<br />
Il regista non riesce a trasmettere allo spettatore la crudeltà di questo paese, a far percepire la paura del protagonista nell&#8217;affrontare i talebani, quasi non dando la possibilità allo spettatore di capire una realtà complicata come quella di Kabul.<br />
Inspiegabilmente David Benioff non inserisce, nella versione cinematografica, diversi avvenimenti presenti nel libro che avrebbero reso la trasposizione più incisiva e convincente.<br />
Di solito non si dovrebbero paragonare due forme di comunicazione cosi diverse, ma in questo caso, il successo letterario è stato cosi grande che si è quasi costretti.<br />
Nonostante l&#8217;obiettivo soddisfatto solo in parte, l&#8217;interpretazione di Khalid Abdalla (Amir) convince, e particolare attenzione va ai due piccoli attori Zekeria Ebrahimi e Ahmad Khan Mahmoodzada (Amir e Hassan da bambini), entrambi bravissimi e alla prima esperienza cinematografica.<br />
Il film è stato vietato in Afghanistan. La motivazione data è che &#8220;Ci sono scene inadatte al pubblico&#8221; che accenderebbero l&#8217;odio razziale.<br />
Ma questa è solo una delle diverse tensioni che il film ha portato con se in Afghanistan.<br />
I giovanissimi protagonisti del film sono stati messi sotto sorveglianza per il timore che finissero nel mirino dei Talebani.<br />
Una scelta appoggiata dallo stesso presidente Hamid Karzai, preoccupato dell&#8217;alleanza politica fra hazara e pashtun, entrambi sostenitori del governo.<br />
Il film racconta una bellissima storia e per nulla scontata, che molto probabilmente deluderà un pò chi come me ha letto il libro, ma al di la di questo rimarrà un film da guardare che sicuramente susciterà emozioni, e alle emozioni non si può che rispondere si.</p>
<p><em>Voto: 7/10</em></p>
<p><strong>PREMI VINTI:</strong></p>
<p>-Broadcast Film Critics Association Awards<br />
Choice Award</p>
<p>-Best Young Actor<br />
Ahmad Khan Mahm</p>
<p>-Satellite Awards 2007<br />
Migliore colonna sonora per Il cacciatore di aquiloni &#8211; Alberto Iglesias</p>
<p>-Best Original Score<br />
Alberto Iglesias<br />
E tu cosa ne pensi di questo film? Scrivi un commento e facci sapere la tua opinione!!</p>
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		<title>La Vie En Rose</title>
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		<comments>http://www.blogfilm.it/archives/2009/03/01/la-vie-en-rose/ #comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2009 16:44:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biografico]]></category>
		<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[La Vie En Rose]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[trama]]></category>

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		<description><![CDATA[LOCANDINA:

TRAILER:

TRAMA:
Dall&#8217;infanzia alla fama, dal trionfo alla disperazione, da Belleville a New York: Vita, carriera e dolori di Édith Giovanna Gassion, in arte Édith Piaf (Marion Cotillard).
“Fatemi cantare, se non canto posso anche morire”.
Queste le ultime parole nella sua ultima esibizione, in uno struggente e storico concerto all’Olympia di Parigi, dove la Piaf commosse il mondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LOCANDINA:</p>
<div id="attachment_488" class="wp-caption aligncenter" style="width: 220px"><strong><a href="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/03/le-vie-en-rose.jpg"><img class="size-medium wp-image-488" title="La Vie en Rose" src="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/03/le-vie-en-rose-210x300.jpg" alt="La Vie en Rose" width="210" height="300" /></a></strong><p class="wp-caption-text">La Vie en Rose</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>TRAILER:</strong><br />
<object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/cQmlbh6rYaQ&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/cQmlbh6rYaQ&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><strong>TRAMA:</strong><br />
Dall&#8217;infanzia alla fama, dal trionfo alla disperazione, da Belleville a New York: Vita, carriera e dolori di Édith Giovanna Gassion, in arte Édith Piaf (Marion Cotillard).<br />
“Fatemi cantare, se non canto posso anche morire”.<br />
Queste le ultime parole nella sua ultima esibizione, in uno struggente e storico concerto all’Olympia di Parigi, dove la Piaf commosse il mondo cantando “Non, je ne regrette rien“.<br />
L’incredibile vita di questa donna, che di &#8220;rosa&#8221; non ha avuto quasi nulla, è raccontata da innumerevoli flashback in questo film diretto da Oliver Dahan.<br />
La vita di questa straordinaria artista sembra che sia stata scritta apposta per un film.<br />
Figlia di un saltimbanco viene cresciuta nel bordello gestito dalla nonna e, fin da bambina, finisce come la madre a cantare per strada per sopravvivere.<br />
Il bar e la strada erano le cose più importanti per Edith, fino a quando finalmente, non venne scoperta da Louis Leplèe (Gerard Depardieu).<br />
Indagata senza motivo per la morte di Leplèe, contemporaneamente arrivano i primi successi, e grazie ad un&#8217;altro impresario impara a cantare con disciplina arrivando al successo mondiale.<br />
La vita di Edith Piaf è piena di <span id="more-405"></span>avvenimenti molto tristi che hanno sconvolto sempre di più l&#8217;esistenza di questa artista.<br />
La perdita di sua figlia ancora piccolissima, finisce in coma in seguito ad un&#8217;incidente stradale rischiando la vita, si innamora del pugile Marcel Cerdan (Jean-Pierre Martins), ma lui muore.<br />
Con l&#8217;immenso dolore arriva la depressione, l&#8217;alcool, le droghe, la follia, l&#8217;invecchiamento precoce.<br />
Nonostante il suo corpo era divorato dalla morfina e dalla malattia la sua voce rimase intatta.<br />
La straordinaria storia di una delle voci più graffianti ed intense di tutti i tempi.</p>
<p><strong>OPINIONI:</strong><br />
L&#8217;incredibile vita di Édith Piaf, soprannominata &#8220;il piccolo passero&#8221;, viene raccontata magistralmente in questo capolavoro cinematografico.<br />
Il regista Olivier Dahan ritrae l&#8217;artista in tutta la sua maestosità, fatta di tragedie, di dolore e amore, per il canto e la musica.<br />
Una pellicola sicuramente travolgente, che ripercorre la vita di questa straordinaria donna attraverso varie linee temporali, delineando quasi<br />
perfettamente la sua impossibilità di vivere una vita &#8220;normale&#8221;.<br />
Tutto questo ci viene raccontato con estrema passione, entrando nell&#8217;anima dell&#8217;artista e nel cuore della donna, dando una precisa idea<br />
di cosa si nascondesse dietro quella voce cosi ricca ma straziante.<br />
La straordinaria interpretazione di Marion Cotillard è commovente ed affascinante, meritando a pieni voti il suo Oscar come migliora attrice, dimostrando di essere<br />
una delle più interessanti nuove leve del panorama cinematografico attuale.<br />
La scelta di utilizzare la voce originale della Piaf nelle parti cantante, la trovo un astuzia intelligente, perchè solo la sua voce poteva raccontare le innumerevoli<br />
note di dolore che hanno caratterizzato la sua vita.<br />
Il film poggia su una colonna sonora con fondamenta solide, ovvero le canzoni più famose del reportorio di questa leggenda francese, una su tutte &#8220;Non, je ne regrette rien&#8221;.<br />
Unica nota negativa è l&#8217;assenza di personaggi che ebbero una peso fondamentale nella vita della Piaf, come Yves Montand e Charles Aznavour.<br />
Dahan riesce a sottolineare con foza la trasformazione della Piaf nell’arco della sua incredibile carriera, capace di superare i suoi limiti, di crescere artisticamente con il passare del tempo,<br />
fino a quando il suo corpo si spense.<br />
Un film assolutamente da non perdere!</p>
<p>PREMI VINTI:<br />
31 premi vinti e 32 nomination<br />
2 Premi Oscar 2008: migliore attrice protagonista (Marion Cotillard), miglior trucco<br />
1 Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia o musicale<br />
4 BAFTA per la migliore attrice protagonista, migliori costumi, migliore trucco, migliore musica<br />
5 Premi César 2008 (su 11 nomination): migliore attrice (Marion Cotillard), migliore fotografia, migliori costumi, migliore scenografia, miglior sonoro</p>
<p><em>Voto: 10/10</em></p>
<p>E tu cosa ne pensi di questo film? Scrivi un commento e facci sapere la tua opinione!!</p>
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		<title>EVITA</title>
		<link>http://www.blogfilm.it/archives/2009/02/27/evita/ </link>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 15:58:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Musicale]]></category>
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		<category><![CDATA[premi]]></category>
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		<category><![CDATA[trama]]></category>

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		<description><![CDATA[LOCANDINA:
TRAILER:

TRAMA:
Eva Duarte, nata nel 1919 in un povero e sconosciuto villaggio argentino, giunge a Buenos Aires a soli 18 anni grazie al suo legame con Augustin Magaldi.
Ambiziosa e decisa ma senza talento, Eva vuole diventare attrice radiofonica e cinematografica, sfruttando le innumerevoli amicizie ottenute nei circoli della società che conta.
Tutto ha inizio con il terremoto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LOCANDINA:</strong></p>
<div id="attachment_408" class="wp-caption aligncenter" style="width: 210px"><a href="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/02/evita-locandina.jpg"><img class="size-medium wp-image-408" title="Evita" src="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/02/evita-locandina-200x300.jpg" alt="Evita" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Evita</p></div>
<p><strong>TRAILER:</strong><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xiayX4XC_Sg&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/xiayX4XC_Sg&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>TRAMA:</strong><br />
Eva Duarte, nata nel 1919 in un povero e sconosciuto villaggio argentino, giunge a Buenos Aires a soli 18 anni grazie al suo legame con Augustin Magaldi.<br />
Ambiziosa e decisa ma senza talento, Eva vuole diventare attrice radiofonica e cinematografica, sfruttando le innumerevoli amicizie ottenute nei circoli della società che conta.<br />
Tutto ha inizio con il terremoto che nel 1943 rade al suolo la città di S. Juan.<br />
L&#8217;Argentina si mobilita e nella capitale viene organizzato un festival per raccogliere i fondi destinati alle vittime della sciagura.<br />
In questa occasione, Eva Duarte conosce il il colonello Juan Domingo Peròn, nome emergente della politica argentina, uomo di ventiquattro anni più grande di lei.<br />
Quando Peròn viene eletto Presidente nel 1945, Eva inizia ad apparire sempre più spesso in pubblico, in difesa dei cosiddetti &#8220;descamisados&#8221;, ovvero la fascia più povera della nazione, scatenando<span id="more-400"></span> su di se&#8217; l&#8217;odio della destra reazionaria che controllava il potere.<br />
Sull&#8217;onda del favore popolare viene eletta Vice-Presidente.<br />
Anche se il suo matrimonio non fu dei più felici, la sua collaborazione al potere presidenziale fu evidente grazie al suo impegno e alla sua influenza nelle scelte del marito, e la sua attenzione ai problemi sociali trovò concretezza nella fondazione che portava il suo nome, attiva nella promozione della costruzione di strutture come scuole od ospedali.<br />
Eva Peròn era una donna di grande classe, amante della moda e dei gioielli, diffondendo l&#8217;amore per il bello a tutte le donne argentine.<br />
Sicuramente è stata una delle donne più potenti e contraddittorie della storia, superando le malelingue e a volte il rispetto per le idee opposte, è diventata simbolo indiscusso della nuova Argentina.<br />
La sua immagine divenne di culto nel suo paese, tanto che le furono dedicate città, una provincia e la sua autobiografia La razón de mi vida (La ragione della mia vita) divenne testo obbligatorio nelle scuole argentine.<br />
Morì giovanissima il 26 luglio 1952, ad appena trentatré anni, a causa di un cancro uterino che rifiutò di combattere.<br />
Il suo corpo fu imbalsamato ed esposto fra le lacrime dell&#8217;intera nazione.</p>
<p><strong>OPINIONI:</strong><br />
Madonna, regina indiscussa della musica pop/dance internazionale, da anni cercava di essere apprezzata anche come attrice e di imporsi nelle sale cinematografiche.<br />
Con questo musical ci riesce!<br />
Nel film, realizzato il 1997 da Alan Parker, Madonna ha saputo dimostrare di essere veramente un&#8217;artista completa interpretando il ruolo appassionato e straziante di Evita Peròn.<br />
Il film è interamente cantato in inglese, ed alcune volte è possibile perdere la grandiosità di alcune scene, per rimanere concentrati sui sottotitoli in italiano.<br />
In Argentina ci fuorono molte polemiche verso il regista per aver scelto Madonna, artista eclettica e trasgressiva, per interpretare il ruolo di Evita, figura immacolata.<br />
Alan Parker riesce a trasmettere, attraverso le immagini, la fotografia di una nazione piena di speranza non tralasciando i lati negativi della vittoria di Peròn.<br />
Le vicende personali della tenace Evita, si intrecciano con gli eventi politici che hanno caratterizzato l&#8217;Argentina in quegli anni, accompagnate da un accattivante colonna sonora contaminata da diversi generi musicali.<br />
Nel film troviamo anche il personaggio di Antonio Banderas (qui senza nome mentre a teatro si chiamava Che Guevara), in un ruolo sempre presente, che racconta la storia con occhi diversi.<br />
Ottima prova interpretativa quella di Madonna nel pezzo &#8220;Lament&#8221;, intenta a raccontare attraverso il suo corpo e la sua musica, la sofferenza di una Evita ormai alla fine della sua esistenza.<br />
Un musical sicuramente da non perdere per gli appassionati del genere, ma può risultare noioso per l&#8217;assenza di dialoghi, per chi non ama particolarmente questa forma cinematografica.</p>
<p><em>Voto: 8/10</em></p>
<p><strong>PREMI VINTI:</strong><br />
Golden Globe: Miglior attirce di commedia o musical (Madonna)<br />
Golden Globe: Miglior film, Evita<br />
Golden Globe Awards: Miglior canzone originale, You Must Love Me (Interpretata da Madonna)<br />
Academy Awards (Oscar): Miglior canzone originale, You Must Love Me (Interpretata da Madonna)<br />
American Moviegoers&#8217; Awards: Miglior attrice, Evita (Madonna)<br />
American Moviegoers&#8217; Awards: Miglior direzione artistica, Evita<br />
Evita (colonna sonora): 13.000.000 di copie vendute (Madonna)</p>
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		<title>Australia</title>
		<link>http://www.blogfilm.it/archives/2009/01/24/australia/ </link>
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		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 14:09:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
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TRAILER:

TRAMA:
Il film è ambientato in Australia poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Lady Sarah Ashley (Nicole Kidman), dopo una vita passata a salvare le apparenze, convinta che il marito la stia tradendo, la testarda aristocratica inglese parte da Londra alla volta del remoto avamposto di Darwin, in Australia, per affrontare la questione a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LOCANDINA:</strong></p>
<div id="attachment_373" class="wp-caption aligncenter" style="width: 213px"><a href="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/01/locandina-australia.jpg"><img class="size-medium wp-image-373" title="Australia" src="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/01/locandina-australia-203x300.jpg" alt="Australia" width="203" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Australia</p></div>
<p><strong>TRAILER:</strong><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/UTAEJ-SDg1A&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/UTAEJ-SDg1A&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>TRAMA:</strong><br />
Il film è ambientato in Australia poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Lady Sarah Ashley (Nicole Kidman), dopo una vita passata a salvare le apparenze, convinta che il marito la stia tradendo, la testarda aristocratica inglese parte da Londra alla volta del remoto avamposto di Darwin, in Australia, per affrontare la questione a viso aperto. Ad accompagnarla attraverso l’inospitale territorio del nord è uno scontroso guardiano di bestiame (Hugh Jakman). La loro reciproca antipatia si attenua quando Sarah s’imbatte in un delizioso orfano di nome Nullah, un bambino semiaborigeno allo sbando. Un legame che, insieme con la bellezza del territorio, trasformerà Sarah nella donna che realmente vuole essere. E proprio mentre il rapporto conflittuale con il mandriano lascia il <span id="more-370"></span>posto all’amore, gli eventi bellici lambiscono le coste dell’Australia, e per la prima volta in vita sua, Sarah avrà qualcosa per cui combattere: le persone che ama davvero.</p>
<p><strong>OPINIONI:</strong><br />
Peculiarità dei film per la regia di Baz Luhrmann è la musica, e anche in Australia accade che i personaggi parlino con una canzone, aumentando così il pathos degli avvenimenti. Il tema dell’amore che si oppone alle regole di un potere sfavorevole è un altro elemento ricorrente del cinema di Luhrmann. Inoltre, mentre sullo schermo si dipana una storia tutta cinematografica, il regista lancia nello sfondo degli elementi per denunciare lo scandalo delle “generazioni rubate”, cioè un piano governativo del Commonwealth per assimilare gli indigeni nella comunità bianca. Il regista australiano svela il fenomeno dei bambini meticci sottratti alle famiglie e consegnati a istituzioni assistenziali religiose per “sbiancarne” il colore e la cultura. Baz Luhrmann esplora la sua terra, consegnandoci così dei panorami incantati, in cui la trama e i suoi protagonisti (e di conseguenza gli attori) passano in secondo piano.</p>
<p>Voto 7/10</p>
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		<title>La Duchessa</title>
		<link>http://www.blogfilm.it/archives/2009/01/19/la-duchessa/ </link>
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		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 15:03:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
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TRAILER:

TRAMA:
Siamo alla fine del ‘700, quando a soli 17 anni, Georgiana Spencer (Keira Knightley) ceduta con un contratto matrimoniale a William Cavendish (Ralph Fiennes), duca del Devonshire, un uomo di molti anni più grande di lei che le assicurerà un eccellente tenore di vita in cambio di un erede maschio, bene presto “G”, così verrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LOCANDINA:</strong></p>
<div id="attachment_361" class="wp-caption aligncenter" style="width: 216px"><a href="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/01/la-duchessa-locandina.jpg"><img class="size-medium wp-image-361" title="La Duchessa" src="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/01/la-duchessa-locandina-206x300.jpg" alt="La Duchessa" width="206" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">La Duchessa</p></div>
<p><strong>TRAILER:</strong><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/iqF2oM5kJ5c&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/iqF2oM5kJ5c&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>TRAMA:</strong><br />
Siamo alla fine del ‘700, quando a soli 17 anni, Georgiana Spencer (Keira Knightley) ceduta con un contratto<span style="yes;"> </span>matrimoniale a William Cavendish (Ralph Fiennes), duca del Devonshire, un uomo di molti anni più grande di lei che le assicurerà un eccellente tenore di vita in cambio di un erede maschio, bene presto “G”, così verrà chiamata dai suoi amici più cari, si accorgerà che i palazzi nei quali vive sono soltanto delle prigioni dorate e che l’uomo che ha sposato ama molto di più i suoi cani e le sue concubine. Mentre il duca pare rimanere indifferente al fascino della giovane moglie, nell’attesa di un erede maschio che tarda ad arrivare, tutta l’Inghilterra che conta inizierà ad adorare Georgiana, che grazie al suo inimitabile stile, riuscirà a diventare una figura di spicco della politica, amata dal popolo e dai ministri. Mentre tutti la adorano, il duca intraprende una relazione stabile con<span id="more-358"></span> la migliore amica di Georgiana, lady Elizabeth Foster, che vivrà con loro, mentre “G” inizierà a frequentare il conte Grey. La sua felicità, però, durerà poco, perché Georgiana sceglierà di rimanere accanto al duca per non perdere i diritti sui figli.</p>
<p><strong>OPINIONI:</strong><br />
La pellicola, per la regia di Saul Dibb, è tratta dalla biografia curata da Amanda Foreman intitolata “Georgiana. Vita e passioni di una duchessa nell’Inghilterra del ‘700”.</p>
<p>Questo film è interessante perché offre una visione rivoluzionata della figura femminile del ‘700 attraverso le azioni della duchessa Spencer che era chiamata “l’imperatrice della moda” grazie al suo buon gusto e alla creatività dei suoi vestiti e dei suoi cappelli modaioli, ma famosa anche per la passione per il gioco e per il suo coinvolgimento politico. Il regista Saul Dibb ne offre uno sguardo introspettivo mostrando sia la solitudine della protagonista sia la sua abilità ad inserirsi in un mondo solo maschile, cioè quello della politica, arrivando persino a farsi amare dal popolo. Purtroppo, però, all’epoca non esisteva il divorzio e così Georgiana sarà costretta a scegliere tra l’amore per i figli e quello per il conte Grey. La figura della duchessa Georgiana non può non ricordare la Maria Antonietta del film di Sofia Coppola, soprattutto per la solitudine e il desiderio di amore di una ragazzina catapultata in una realtà completamente diversa dalla sua, anche se, nella pellicola di Dibb non c’è niente di moderno come invece c’era nel film della Coppola. Altro richiamo famoso è il cognome della protagonista, cioè Spencer, che non può non richiamare quello di Lady Diana e le sue tristi vicende matrimoniali.</p>
<p><em>Voto: 7/10</em></p>
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		<title>Into the Wild</title>
		<link>http://www.blogfilm.it/archives/2009/01/13/into-the-wild/ </link>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 19:51:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
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TRAILER:

TRAMA:
Questo film racconta la storia vera di Christopher McCandless, un ragazzo di 22 anni che, nel 1922 decide di lasciare la sua famiglia per intraprendere un viaggio nei luoghi incontaminati degli Stati Uniti e del Messico del nord. Nonostante conduca uno stile di vita agiato, e due anni prima avesse conseguito la laurea, Christopher (Emile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LOCANDINA:<br />
</strong></p>
<div id="attachment_342" class="wp-caption aligncenter" style="width: 213px"><a href="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/01/into-the-wild-locandina.jpg"><img class="size-medium wp-image-342" title="Into The Wild" src="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/01/into-the-wild-locandina-203x300.jpg" alt="Into The Wild" width="203" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Into The Wild</p></div>
<p><strong>TRAILER:</strong><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/joXlfWheQ4Y&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/joXlfWheQ4Y&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>TRAMA:</strong><br />
Questo film racconta la storia vera di Christopher McCandless, un ragazzo di 22 anni che, nel 1922 decide di lasciare la sua famiglia per intraprendere un viaggio nei luoghi incontaminati degli Stati Uniti e del Messico del nord. Nonostante conduca uno stile di vita agiato, e due anni prima avesse conseguito la laurea, Christopher (Emile Hirsch) non è soddisfatto di sé, il suo status sociale di borghese lo opprime, ed inoltre si trova in perenne conflitto con i genitori. Questa insofferenza, unita alle letture di autori anticonformisti come Thoreau e London, lo spinge ad una scelta estrema: devolvere in beneficenza tutti i suoi averi e partire verso terre selvagge per arrivare in Alaska. Durante il lungo percorso, durante il quale adotterà il nome di Alexander Supertramp (Super Vagabondo), Chris farà diversi incontri significativi; tra questi <span id="more-340"></span>ci sono una coppia di hippie, un giovane contadino del Dakota, una giovane cantautrice ed anziano signore che vive di ricordi. Un ruolo significativo nel viaggio di Christopher è rappresentato dalla natura, che fa da cornice ai paesaggi che attraversa. L&#8217;autenticità di questi luoghi selvaggi, infatti, gli permetterà di comprendere la vera essenza della felicità, un benessere da ricercare non più attraverso beni materiali ed effimeri, ma tramite gli incontri e le condivisioni con altre persone. Il viaggio avrà il suo commovente compimento in Alaska.<br />
<strong><br />
OPINIONI</strong><br />
“Into the wild” riprende ciò che è stato raccontato nel libro di Jon Krakauer “Nelle terre estreme”, infatti, il regista del film, Sean Penn, ha dichiarato di aver avuto l&#8217;idea di girare un film sulla storia di Christopher McCandless dopo aver letto il libro. Nonostante si tratti di un film piuttosto lento, è impossibile non identificarsi nelle vicende di Chris e non lasciarsi coinvolgere e affascinare da questa pellicola che fa dei paesaggi naturali il suo punto di forza. Stupenda anche la colonna sonora della “voce” dei Pearl Jam, Eddie Vedder. La fuga è il tema centrale dell&#8217;opera: dai genitori, dalla società, dagli status symbols, ma soprattutto da se stessi, salvo poi scoprire che tutta la bellezza e la libertà che può avere negli sconfinati spazi naturali non hanno nessun valore se paragonati alla forza di un autentico rapporto umano. Emozionante!</p>
<p><em>Voto 7/10</em></p>
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		<title>Paranoid Park</title>
		<link>http://www.blogfilm.it/archives/2009/01/11/paranoid-park/ </link>
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		<pubDate>Sun, 11 Jan 2009 13:13:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniela</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LOCANDINA:
TRAILER:

TRAMA:
Alex, 16 anni, è un ragazzo statunitense che vive a Portland e frequenta il liceo. Come diversi suoi coetanei è patito dello skateboard, da cui non si separa neanche quando va a scuola. Insieme all’amico Jared comincia a frequentare Paranoid Park, un parco della città poco raccomandabile dove si recano solo skaters. Una sera conosce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LOCANDINA:</strong></p>
<div id="attachment_335" class="wp-caption aligncenter" style="width: 218px"><a href="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/01/paranoidpark-locandina.jpg"><img class="size-medium wp-image-335" title="Paranoid Park" src="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/01/paranoidpark-locandina-208x300.jpg" alt="Paranoid Park" width="208" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Paranoid Park</p></div>
<p><strong>TRAILER:</strong><br />
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<p><strong>TRAMA:</strong><br />
Alex, 16 anni, è un ragazzo statunitense che vive a Portland e frequenta il liceo. Come diversi suoi coetanei è patito dello skateboard, da cui non si separa neanche quando va a scuola. Insieme all’amico Jared comincia a frequentare Paranoid Park, un parco della città poco raccomandabile dove si recano solo skaters. Una sera conosce un ragazzo più grande che gli propone di andare a saltare sui treni in corsa che giungono nella stazione adiacente al parco. Durante questa bravata, accade<span id="more-331"></span> l’irreparabile. Una guardia giurata che presiede la stazione si accorgerei dei due e interviene; Alex lo spinge gettandolo involontariamente sotto a un treno in corsa. Il protagonista decide di tenersi tutto dentro e non rivelare l’omicidio. Comincia così a vivere una vita parallela fatta di pensieri e rimorsi.</p>
<p><strong>OPINIONI:</strong><br />
Dopo “Elephant” e “Last days”, il regista Gus Van Sant torna a descrivere il mondo degli adolescenti, e lo fa raccontandoci la storia di un ragazzo normale, senza particolari problemi sociali. Il protagonista manifesta però una seria apatia e indifferenza verso ciò che lo circonda, dalla sua ragazza fino al rapporto con i genitori, appare come alla continua ricerca di una guida che però non trova. Nel film sono molto importanti le bellissime scene che riprendono i ragazzi che vanno sullo skateboard. Il film, tratto dall’omonimo romanzo di Blake Nelson, ha vinto il 60th Aniversary Prize al Festival di Cannes, e secondo la prestigiosa rivista francese “Cahiers di cinéma” è stato il miglior film del 2007.</p>
<p><em>Voto 7/10</em></p>
<p>E tu cosa ne pensi di questo film? Scrivi un commento e facci sapere la tua opinione!!</p>
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		<title>Million Dollar Baby</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 13:56:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
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TRAILER:

TRAMA:
Frankie Dunn (Clint Eastwood) ha passato tutta la vita sul ring, prima come pugile e poi come allenatore e manager. Per colpa del carattere chiuso e scorbutico, indurito da una vita difficile, ha come unico amico Scrap (Morgan Freeman), anche lui ex pugile, con il quale gestisce una modesta palestra di boxe a Los Angeles. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LOCANDINA:</strong></p>
<div id="attachment_271" class="wp-caption aligncenter" style="width: 241px"><a href="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/01/million-dollar-baby-locandina.jpg"><img class="size-medium wp-image-271" title="Million Dollar Baby" src="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/01/million-dollar-baby-locandina-231x300.jpg" alt="Million Dollar Baby" width="231" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Million Dollar Baby</p></div>
<p><strong>TRAILER:</strong><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/rbu5K54gmjo&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/rbu5K54gmjo&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>TRAMA:</strong><br />
Frankie Dunn (Clint Eastwood) ha passato tutta la vita sul ring, prima come pugile e poi come allenatore e manager. Per colpa del carattere chiuso e scorbutico, indurito da una vita difficile, ha come unico amico Scrap (Morgan Freeman), anche lui ex pugile, con il quale gestisce una modesta palestra di boxe a Los Angeles. Coltiva una strana passione per la lingua gaelica e un difficile rapporto con la religione. Si reca a messa tutti i giorni da anni e continua ad assillare il reverendo Horvak (<span class="new">Brian F. O&#8217;Byrne</span>) coi suoi dubbi sulla fede. Ha una figlia che non vede da tempo e le scrive puntualmente, ma tutte le lettere vengono rispedite al mittente senza essere nemmeno aperte e Frankie le raccoglie minuziosamente.</p>
<p>La situazione cambia radicalmente quando il suo allievo migliore, Little Willie (<span class="new">Mike Colter</span>), passa sotto il controllo di un altro manager ben più interessato agli affari che alla tecnica boxistica. Willie ottiene subito l&#8217;incontro per il titolo mondiale (troppo a lungo rifiutato da Frankie per paura di perderlo) e lo vince &#8211; per sua stessa ammissione &#8211; grazie agli insegnamenti del<span id="more-270"></span> vecchio allenatore. Nello stesso periodo si presenta in palestra Maggie Fitzgerald (Hilary Swank), una ragazza molto determinata a combattere, che paga in anticipo sei mesi di iscrizione e chiede a Frankie di essere allenata. Dapprima Frankie tenta di scoraggiarla rifiutandosi di allenarla proprio in quanto <em>ragazza</em>. Tuttavia, colpito dalla sua grinta, decide di aiutarla e la prende sotto la sua protezione.</p>
<p>Segue un periodo di allenamenti in seguito al quale cominciano gli incontri: da quattro round anziché da sei perché a detta di Frankie il fisico della ragazza non è in grado di reggere uno sforzo così prolungato. Tuttavia Maggie rende impossibile verificarlo: grazie al suo talento batte per KO tutte le avversarie al primo round. Proprio per questo, dopo diversi match diventa difficile trovare manager disposti a rischiare la propria pugile contro la Fitzgerald. Frankie dovrà iniziare a corromperli per permettere alla sua ragazza di combattere. Le si affeziona sempre più e le affibbia un soprannome gaelico, <em>Mo Chúisle</em>, regalandole una vestaglia in pura seta con il soprannome cucito a grandi lettere, di cui però non rivelerà il significato fino alla fine.</p>
<p><strong>OPINIONI</strong><br />
Film dedicato al mondo della boxe che vede protagonisti lo stesso Eastwood, Hilary Swank e Morgan Freeman. Questo capolavoro di Eastwood è un film più complesso di quel che sembra, e soltanto vedendolo più volte ci si rende conto fino in fondo della ricchezza di sguardi, sfumature, particolari, assonanze, metafore che esso contiene. Vincitore di 4 Premi Oscar nel 2005 come Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attrice Protagonista e Miglior Attore non Protagonista (Morgan Freeman).</p>
<p><em>Voto 7/10</em></p>
<p>E tu cosa ne pensi di questo film? Scrivi un commento e facci sapere la tua opinione!!</p>
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