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	<description>Recensioni, Trailer, Guide, Consigli e tutto quello che c'è da sapere sui Film</description>
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		<title>Rounders: Il giocatore</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Aug 2012 14:34:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commedia]]></category>

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		<description><![CDATA[LOCANDINA


TRAMA
Uno studente di giurisprudenza interpretato da Matt Damon, nel lontano 1998 per la regia di John Dahl, con il vizio del poker. In realta` quella del giovane Mike McDermott e` piu` una passione che lo porta a scontrarsi in svariate tipologie di poker in quello che alla fine risulta essere un classico film d`azione. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LOCANDINA</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2012/08/rounders-il-giocatore.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-537" title="rounders il giocatore" src="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2012/08/rounders-il-giocatore-224x300.jpg" alt="rounders il giocatore" width="224" height="300" /></a><br />
</strong></p>
<p><strong>TRAMA</strong><br />
Uno studente di giurisprudenza interpretato da Matt Damon, nel lontano 1998 per la regia di John Dahl, con il vizio del poker. In realta` quella del giovane Mike McDermott e` piu` una passione <span id="more-536"></span>che lo porta a scontrarsi <a href="http://www.italiapoker.it/giochi-poker.php">in svariate tipologie di poker</a> in quello che alla fine risulta essere un classico film d`azione. In seguito ad una sfida con Teddy KGB, proprietario di un club privato, il nostro protagonista si ritrova a perdere tutti i soldi fino ad allora accumulati. Questo evento lo porta ad allontanarsi dal tavolo verde e a dedicarsi alla professione di fattorino per potersi pagare gli studi. Ma come e` facile immaginare alcune sfortunate coincidenze faranno si che il talento di Mike nel gioco del poker torni in scena e in grande stile. In un susseguirsi di inseguimenti e situazioni pericolose, tocchera` infatti proprio a Mike salvare le sorti del suo amico Lester finito in cattive acque. La vicenda si complichera` ulteriormente quando il protagonista si ritrovera` solo e abbandonato e con un altissimo debito da dover risarcire. E` a questo punto che il film vero e proprio ha inizio. In concomitanza con la voglia di sopravvivere, Mike ci regalera` una serie di scontri “carte in mano” che sono rimasti nella storia del cinema per tutti gli appassionati del tavolo verde. Una volta ripagati tutti i debiti Mike si ritrovera` infine a partecipare al Main Event delle Wsop (tornei mondiali di poker che si tengono realmente ogni anno a Las Vegas e hanno visto tra l`altro la partecipazione dello stesso Damon e di molte altre stars dello showbusiness).  In definitiva l`uso sapiente delle inquadrature, l`immagine fissa sui volti a catturare ogni minima espressione facciale, l`atmosfera tetra e imprevedibile, restituiscono allo spettatore una tale dose di adrenalina da fargli dimenticare che in fondo sta osservando un gruppo di uomini seduti in torno a un tavolo.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>OPINIONI</strong><br />
Con una colonna sonora azzeccatissima, diretta da Christopher Young, e un cast di prim`ordine (Matt Damon, Gretchen Mol, John Turturro, Edward Norton, Martin Landau, John Malkovich, Famke Janssen, Martin Landau) il risultato non poteva che essere spettacolare. Rounders presenta tutta una serie di piccole attenzioni che forse possono sfuggire al vasto pubblico ma non agli esperti del settore. La scena della partita di 7 card stud, che ha offerto <a href="http://www.italiapoker.it/">il meglio del gioco del poker</a> visto sinora sul grande schermo,  o la presenza di Jonny Chan, campione mondiale di poker che appare in un cameo, sono solo alcuni degli elementi che hanno impreziosito la fortunata pellicola.  La regia di Dahl e` riuscita a rappresentare alla perfezione l`atmosfera che si respira al tavolo verde regalandoci una prospettiva neutrale, senza giudizi e pregiudizi sul gioco d`azzardo, con disinvoltura e imparzilita`. Sicuramente un film per cult per gli appassionati del genere che forse non faranno caso ad alcune falle come i dialoghi a volte approssimativi e un finale senza grossi colpi di scena.</p>
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		<title>Iron Man 2</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 22:06:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Azione]]></category>

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		<description><![CDATA[LOCANDINA:
TRAMA:
Iron Man 2 come si può ben intendere è il sequel del primo film “Iron Man”. Protagonista della storia è sempre Tony Stark, interpretato da Robert Downey Jr, che alla fine del primo episodio ha visto svelata la propria identità segreta. La rivelazione, non potendo passare inosservata, attira l’attenzione dell’esercito USA che lo coinvolge, al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LOCANDINA:</strong></p>
<div id="attachment_524" class="wp-caption aligncenter" style="width: 256px"><a href="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2010/07/iron-man-2-locandina.jpg"><img class="size-medium wp-image-524" title="Iron Man 2" src="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2010/07/iron-man-2-locandina-246x300.jpg" alt="Iron Man 2" width="246" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Iron Man 2</p></div>
<p><strong>TRAMA:</strong><br />
Iron Man 2 come si può ben intendere è il sequel del primo film “Iron Man”. Protagonista della storia è sempre Tony Stark, interpretato da Robert Downey Jr, che alla fine del primo episodio ha visto svelata la propria identità segreta. La rivelazione, non potendo passare inosservata, attira l’attenzione dell’esercito USA che lo<span id="more-523"></span> coinvolge, al fine di farlo diventare l’arma di punta delle proprie forze. Il film ruota attorno ad una missione, con l’obiettivo di catturare una pericolosa setta di terroristi. La missione, ovviamente, viene affidata a Stark, il quale inizialmente aveva categoricamente rifiutato di occuparsi di affari militari. L’urgenza e la pericolosità della situazione tuttavia, convincono Stark ad agire in prima linea e prendere il controllo dell’intera operazione. L’antagonista di Stark, in Iron Man 2, è di tutto rispetto. A vestire i panni del nemico del protagonista infatti, sarà Mickey Rourke, che interpreta Whiplash, spietato e crudele, legato in qualche modo al passato della vita di Stark. Questo ha l’obiettivo di annientare Stark con un’arma innovativa e incredibilmente potente. Per combattere Whiplash, ovvero Ivan Vanko, Iron Man dovrà coinvolgere tutti i suoi alleati e cercare di salvare la terra dalla totale distruzione.<br />
<strong>OPINIONI:</strong><br />
Mentre nel primo episodio, il regista Jon Favreau introdusse tutto il contesto e il mondo in cui una figura fantastica come Iron Man avrebbe potuto inserirsi, in questo episodio tale passo non era necessario, in questo modo il regista ha potuto concentrarsi soltanto sulla trama del nuovo racconto. Anche se non arriva alla qualità del primo episodio, Iron Man 2 non pecca di scene d’azione coinvolgenti, come ad esempio la corsa tra Stark e Whiplash a Montecarlo. La colonna sonora degli AC/DC si conferma un ottimo sfondo per tutta la giostra creata da Iron Man. Sono curiose le citazioni ai fumetti della Marvel come ad esempio lo scudo di Capitan America e il cameo di Stan Lee, il creatore di tutti i più famosi super eroi.</p>
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		<title>Oceani 3D</title>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2010 12:50:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film 3D]]></category>

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		<description><![CDATA[LOCANDINA:
TRAMA:
Per Oceani 3D, il film – documentario prodotto da Jean Michel Cousteau (figlio del famosissimo esploratore e oceanografo Jacques) non si può parlare di una vera trama, in quanto questo si abbandona totalmente all’anarchia naturale della vita del mare. Più che altro, la storia prende piede in base al viaggio di una tartaruga, che da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LOCANDINA:</strong></p>
<div id="attachment_518" class="wp-caption aligncenter" style="width: 221px"><a href="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2010/05/Oceani-3D.jpg"><img class="size-medium wp-image-518" title="Oceani 3D" src="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2010/05/Oceani-3D-211x300.jpg" alt="Oceani 3D" width="211" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Oceani 3D</p></div>
<p><strong>TRAMA:</strong><br />
Per Oceani 3D, il film – documentario prodotto da Jean Michel Cousteau (figlio del famosissimo esploratore e oceanografo Jacques) non si può parlare di una vera trama, in quanto questo si abbandona totalmente all’anarchia naturale della vita del mare. <span id="more-517"></span>Più che altro, la storia prende piede in base al viaggio di una tartaruga, che da abitatrice dei mari scruta tutte le creature che incontra sul suo percorso. Mentre nella versione originale, quella francese, la voce narrante è stata affidata a Marion Cotillard, in quella italiana la narrazione esterna è stata affidata ai 3 comici Aldo, Giovanni e Giacomo. I tre sono a bordo della tartaruga come se fossero su una navicella spaziale dove ognuno ha il suo ruolo: Giacomo il capitano, Aldo il passeggero frenetico, un po’ disorientato e stupido, Giovanni chiude il cerchio con la sua ironia e schiettezza. Essendo il film in 3D, si ha davvero l’impressione di nuotare tra squali, cavallucci marini, balene, balenottere e tutte le varietà di pesci e mammiferi, che verranno individuati e in qualche modo discussi dai tre comici a bordo della tartaruga. Oceani 3D, uscito dopo 7 anni dall’inizio delle sue riprese, è un viaggio nel silenzio ovattato degli oceani, dove la vita si muove sinuosa e valgono regole lontanissime da quelle della terraferma. Tra un’esplorazione e l’altra, dove ogni esemplare viene descritto meticolosamente dal capitano Giacomo, si affrontano anche temi come l’estinzione delle specie, come è l’esempio del lamantino.<br />
<strong>OPINIONI</strong><br />
Se prendiamo in considerazione un docu-film sull’oceano, girato nell’arco di 7 anni da 400 operatori e da un produttore che volevano rendere l’idea di cosa significa vivere sotto il mare, non possiamo non prendere in considerazione la componente della “musica” del mare, del suo silenzio. Le voci di Aldo, Giovanni e Giacomo, per quanto divertenti e spassose si possano trovare, seppur seguendo un testo scritto da un quarto (Pino Insegno), non si legano al naturale silenzio del mare. Anzi, essendo questo non un silenzio totale, ma un insieme di suoni e micro suoni, si scontra terribilmente con il volume delle voci dei tre comici narranti. Data la splendida fattura del film, sarebbe stato meglio lasciarlo così com’era. E’ pur vero che bisogna rendere il momento formativo (perché di questo si tratta) più coinvolgente, ma sarebbe stato meglio definire alcuni limiti.</p>
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		<title>Regalo di Natale</title>
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		<pubDate>Mon, 17 May 2010 18:34:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commedia]]></category>

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		<description><![CDATA[LOCANDINA:
 
 


TRAMA:
Quattro vecchi amici, ognuno con la propria vita intricata di affari, storie sentimentali e di stranezze, si incontrano la notte della vigilia di Natale per dare vita ad una partita di Poker. Questa partita, a metà tra una piccola tradizione e un grande segreto, vede i quattro amici attendere un quinto giocatore, estraneo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LOCANDINA:</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_511" class="wp-caption aligncenter" style="width: 221px"><strong><strong><a href="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2010/05/regalo-di-natale.jpg"><img class="size-medium wp-image-511 " title="Regalo di natale" src="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2010/05/regalo-di-natale-211x300.jpg" alt="Regalo di natale" width="211" height="300" /></a></strong></strong><p class="wp-caption-text">Regalo di natale</p></div>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>TRAMA:</strong><br />
Quattro vecchi amici, ognuno con la propria vita intricata di affari, storie sentimentali e di stranezze, si incontrano la notte della vigilia di Natale per dare vita ad una partita di Poker. Questa partita, a metà tra una piccola tradizione e un grande segreto, vede i quattro amici attendere un quinto giocatore, estraneo al gruppo, ma ben conosciuto ed anzi “attirato” in una sorta di trappola al fine di fargli perdere molto denaro.<span id="more-510"></span> I quattro amici, tre dei quali con grossi problemi economici, puntano tutti i loro risparmi per battere il quinto giocatore, un ricco industriale con il vizio del Poker. Quest’ultimo, è l’occasione che aspettavano da una vita e tutti la vedono come una sorta di regalo natalizio. Tuttavia, l’operazione non si dimostra così semplice. In primo luogo infatti, tre dei quattro amici puntavano tutto sulla vittoria di Franco, interpretato da Diego Abatantuono, gestore di un cinema in fallimento. Questo, chiamato da tutti “il campione”, è colui che era stato designato come l’unico strumento per battere l’industriale, data la sua esperienza ed essendo l’unico a poter ribattere economicamente ai rilanci, fortissimi, del ricco avversario. Franco, che era quello designato per vincere e spartire i soldi con gli altri, cambia idea per via della presenza non desiderata di uno dei quattro amici, Ugo, reo di avergli causato il divorzio con la prima moglie. Decide quindi, di giocare da solo, e di portarsi a casa tutto ciò che vince. Mentre il procedimento narrativo del film procede tra il tavolo da poker e i flashback della storia d’amor perduto di Franco, sul tavolo cresce la tensione, con battibecchi tra gli stessi quattro amici. Ed è risaputo:  nel poker i litigi si traducono inevitabilmente in dispetti e rilanci. Per quanto riguarda il tavolo e il poker in sé per sé, la variante di Poker con la quale si gioca è il Poker classico, a cinque carte coperte, chiamato anche 5 draw Poker. Ognuno acquista una posta iniziale del valore di cinque milioni e non ha limite nell’acquisto di altre poste. I bui sono obbligatori, il rilancio è libero e immediato, il tempo massimo per chiamare una puntata o “vedere” è fissato a 17 minuti. Questo limite di tempo è comprensibile, dato che il gioco ruota prevalentemente su rilanci pazzeschi, degni di un torneo Pacific Poker, e saranno proprio questi a decidere le sorti della partita, che non vi svelerò.</p>
<p><strong>OPINIONI:</strong><br />
Si tratta di uno dei migliori film di Pupi Avati, pluripremiato con un leone d’oro e una coppa Volpi per Carlo delle Piane, nei panni del ricco industriale e con un nastro d’argento Diego Abatantuono. Regalo di Natale è un film d’autore con degli interpreti straordinari, adatto a tutti i gusti e soprattutto agli amanti del poker e del rischio legato ad esso. Non sarebbe un caso se, una volta  visto, ci sia chi non veda l’ora per effettuare il download di Betclic Poker.</p>
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		<title>The Casinò Job</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 17:09:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commedia]]></category>

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		<description><![CDATA[LOCANDINA:
TRAMA:
The house doesn’t always have the advantage&#8230; Il banco non ha sempre il vantaggio! Con questa intrigante tagline il giovane regista statunitense, dal cognome alquanto bizzarro, Christoper Robin Hood, cerca di bissare il successo dell’ormai datata commedia romantica “Coping”, suo film d’esordio. Per farlo questa volta sceglie il genere thriller e lo ambienta nella città [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LOCANDINA:</strong></p>
<div id="attachment_500" class="wp-caption aligncenter" style="width: 217px"><a href="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/06/casino_job-cover.jpg"><img class="size-medium wp-image-500" title="Casinò Job" src="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/06/casino_job-cover-207x300.jpg" alt="Casinò Job" width="207" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Casinò Job</p></div>
<p><strong>TRAMA:</strong><br />
The house doesn’t always have the advantage&#8230; Il banco non ha sempre il vantaggio! Con questa intrigante tagline il giovane regista statunitense, dal cognome alquanto bizzarro, Christoper Robin Hood, cerca <span id="more-499"></span>di bissare il successo dell’ormai datata commedia romantica “Coping”, suo film d’esordio. Per farlo questa volta sceglie il genere thriller e lo ambienta nella città del peccato per eccellenza. A livello globale la pellicola rasenta il soft-porn e non ha nulla a che vedere con  “The Italian Job”, da cui è stata presa ispirazione per il titolo, se non per il fatto che l’elemento centrale è un “colpo”.</p>
<p>Un gruppo di quattro avvenenti stripper é alle prese con il piano di derubare un poker <a href="http://www.casinoonline.it/ "> </a>casinò della “Strip”  vegasiana . Il movente non è però solo il banale arricchimento, molto più importante infatti è la vendetta nei confronti del proprietario del casinò: un balordo, Barry Kaylin, che ha violentato Jennifer la più giovane fra le ragazze.  Barry aveva assoldato le quattro giovani per uno spettacolo da offrire ad alcuni dei suoi associati, ma dopo aver esagerato con la cocaina finisce con l’usare violenza alla ragazza. A Las Vegas denaro vuol dire potere: all’indomani dello stupro la polizia crede alla versione del magnate che giura che il sesso è stato consensuale. Le ragazze però non ci stanno: con l’aiuto di due impiegati pianificano la rovina del Crystal Sky Casino. Alla fine però, fra doppi giochi inaspettati e l’entrata in scena di un pericoloso e misterioso mercenario, all’improvvisata banda del buco non resta molto tempo per completare la truffa pianificata&#8230;</p>
<p><strong>OPINIONI:</strong><br />
L’idea per la trama è di per sè buona, peccato però che il regista abbia speso molto più tempo a inventare nuovi modi di far svestire le sue ammiccanti protagoniste piuttosto che sviluppare a dovere la struttura e la narrazione del colpo stesso. Anche la recitazione non è delle migliori, e spesso la credibilità degli schemi narrativi ne esce molto indebolita.  Il risultato è una pellicola frammentaria, ma che se non altro non lesina in scene ad alto tasso erotico. Non è sicuramente un film imperdibile tuttavia, noleggiare il DVD per una serata fra amici può non essere una cattiva idea.</p>
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		<title>Frida</title>
		<link>http://www.blogfilm.it/archives/2009/03/24/frida/ </link>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 20:48:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biografico]]></category>
		<category><![CDATA[Frida]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[trama]]></category>

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TRAILER:

TRAMA:
La vita, gli amori e le passioni, della grande artista messicana Frida Kahlo, qui interpretata da Salma Hayek.
Figlia del celebre fotografo e pittore messicano Guillermo Kahlo, Frida diceva di avere visto la luce il 7 luglio 1910, fatidico giorno in cui Emiliano Zapata lanciò la sua rivoluzione per liberare il Messico dagli ultimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LOCANDINA:</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_473" class="wp-caption aligncenter" style="width: 217px"><strong><img class="size-medium wp-image-473" title="Frida" src="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/03/frida-locandina-207x300.jpg" alt="Frida" width="207" height="300" /></strong><p class="wp-caption-text">Frida</p></div>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>TRAILER:</strong><br />
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/-fimkkKYZxI&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/-fimkkKYZxI&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>TRAMA:</strong><br />
La vita, gli amori e le passioni, della grande artista messicana Frida Kahlo, qui interpretata da Salma Hayek.<br />
Figlia del celebre fotografo e pittore messicano Guillermo Kahlo, Frida diceva di avere visto la luce il 7 luglio 1910, fatidico giorno in cui Emiliano Zapata lanciò la sua rivoluzione per liberare il Messico dagli ultimi resti dell&#8217;era coloniale, e dalla trentennale dittatura del generale Porfirio Diaz.<br />
Una bugia dettata dalla passione politica che ebbe un ruolo dominante sulle sue scelte, infatti, era nata il 6 luglio 1907 a Coyoacán, un sobborgo di Città del Messico.<br />
Frida Kahlo fu una pittrice dalla vita decisamente travagliata, con una personalità ribelle e anticonformista, convinta che doveva fare di lei una pioniera del femminismo e un&#8217;artista pronta a vivere fuori da ogni regola.<br />
Affetta da spina bifida, scambiata per poliomielite, fin dall&#8217;adolescenza manifestò talento artistico ed uno spirito indipendente e passionale, riluttante verso ogni convenzione sociale.<span id="more-448"></span><br />
Il film si apre con le scene immediatamente successive all&#8217;incidente subito all&#8217;età di 18 anni.<br />
Rimase vittima di uno scontro tra un autobus su cui viaggiava e un tram, a causa del quale riportò la frattura delle vertebre, colpa di un corrimano che le trafisse la schiena e che la costrinse a sottoporsi a numerose operazioni chirurgiche.<br />
Subito dopo l&#8217;incidente, dimessa dall&#8217;ospedale, fu costretta a mesi di riposo nel suo letto di casa col busto ingessato.<br />
Questa forzata situazione la spinse a leggere libri sul movimento comunista e dare sfogo a tutta la sua arte.<br />
Il suo primo soggetto fu l&#8217;unica cosa che riusciva a vedere tra le lenzuola del suo letto: il suo piede.<br />
Da li la scelta dei genitori di regalarle un letto a baldacchino con uno specchio sul soffitto, in modo tale che potesse vedersi, e dei colori; da qui iniziò la serie di autoritratti.<br />
Dopo che le fu rimosso il gesso riuscì a recuperare la capacità di camminare, anche se con numerosi dolori, che sopporterà per tutto il resto della sua vita.<br />
Portò i suoi dipinti a Diego Rivera (Alfred Molina), illustre pittore murale dell&#8217;epoca, per avere una sua critica. Rivera rimase colpito dallo stile moderno e aggresssivo della giovane artista, tanto che la trasse sotto la sua ala, inserendola nella scena politica e culturale messicana.<br />
Divenne un&#8217;attivista del partito comunista messicano cui si iscrisse nel 1928, partecipò a numerose manifestazioni, e nel frattempo, si innamorò di colui che era stata la sua &#8220;guida&#8221;.<br />
Il 21 agosto del 1929 sposò Rivera, che era al suo terzo matrimonio, pur sapendo dei continui tradimenti a cui andava incontro.<br />
A dispetto dei suoi infiniti malanni, dei 35 interventi cui dovette sottoporsi, dei lunghi periodi di depressione, dell&#8217;alcol e delle droghe in cui cercava rifugio, Frida non faticò a divertirsi con<br />
una lunga serie di amanti, buttandosi anche in esperienze bisessuali.<br />
Al marito Rivera furono commissionati alcuni lavori negli USA, come il muro all&#8217;interno del Rockefeller Center di New York, o gli affreschi per la fiera internazionale di Chicago.<br />
A seguito dello scalpore suscitato dall&#8217;affresco nel Rockefeller Center, in cui un operaio era chiaramente raffigurato col volto di Lenin, gli furono revocate tali commissioni.<br />
Nello stesso periodo di soggiorno a New York la Kahlo rimase incinta, per poi avere un aborto spontaneo a gravidanza inoltrata, causa dell&#8217;inadeguatezza del suo fisico a sopportare una gestazione, decise di tornare in Messico col marito.<br />
I due decisero di vivere in due case separate, ma collegate da un ponte, in modo da avere ognuno i propri spazi per dare sfogo alla loro arte.<br />
Scoperto il tradimento di Rivera con la sorella di Frida, nel 1939 i due divorziarono, avvenimento che sconvolse la vita dell&#8217;artista messicana.<br />
Risposò Rivera nel 1940 a San Francisco.<br />
Il suo cruccio maggiore fu quello di non aver avuto figli.<br />
La sua appassionata, e all&#8217;epoca molto discussa storia d&#8217;amore con Rivera, è raccontata in un suo diario.<br />
Frida Kahlo ebbe numerosi amanti, di ambo i sessi, con nomi che, neanche all&#8217;epoca, potevano passare inosservati come quelli del rivoluzionario russo Lev Trotsky e del poeta André Breton.<br />
L&#8217;amputazione della gamba destra, nell&#8217;agosto 1953, fu l&#8217;ultimo colpo, il più grave di tutti, sia dal punto di vista fisico che da quello spirituale.<br />
Costretta a muoversi ormai esclusivamente su una sedia a rotelle, Frida dedicò l&#8217;energia che le restava, fino all&#8217;ultimo respiro, a lavoro e politica.<br />
Frida muore a soli 47 anni per abuso di droga e alcool.</p>
<p><strong>OPINIONI:</strong><br />
Frida è un film del 2002 diretto da Julie Taymor, che ritrae la sofferta vita privata della pittrice messicana Frida Kahlo, grazie ad un adattamento cinematografico del libro Frida: A Biography of Frida Kahlo di Hayden Herrera.<br />
Totalmente dedita al personaggio, troviamo l&#8217;attrice Salma Hayek ad interpretare l&#8217;artista messicana, decisamente più bella della Kahalo, ma capace di trasmettere l&#8217; indiscutibile determinazione di questa donna e il suo forte senso di ribellione.<br />
La vita della pittrice viene portata sul grande schermo da Julie Taymor in un film colorato, ed a volte surreale, che dipinge perfettamente la cultura messicana.<br />
La pellicola è piena di immagini allegoriche, inserite dalla Taymor in alcuni momenti del film, per sottolineare situazioni chiave della vita di Frida, come anche la presenza dei quadri della stessa pittrice.<br />
Una regia accurata, con una splendida scenografia e fotografia, racconta  la poesia ed il dolore, la creatività e la violenza di questa donna immersa nella sua arte.<br />
La pittura, per Frida, era sinonimo di liberazione dalla malattia, dalla solitudine, da un’infelicità che nemmeno la rassegnazione bastava a lenire.<br />
Questa è un opera caratterizzata da un’accesa e sensuale espressività, libera da catene stilistiche, sicuramente elementi che aiutano ad attirare gli occhi dello spettatore, tutto accompagnato da una stupenda colonna sonora firmata Elliot Goldenthal.<br />
La nipote di Frida Kahlo, talmente colpita dal film, regalò a Salma Hayek una delle collane appartenute a sua zia.<br />
Nella pellicola alcuni dei quadri attribuiti a Frida Kahlo sono in realtà stati dipinti da Salma Hayek.<br />
Film sicuramente da non perdere, per conoscere la creatività e la personalità di questa donna, icona messicana poco conosciuta in Europa.</p>
<p>Voto: 7,5 / 10</p>
<p><strong>PREMI VINTI:</strong><br />
-Academy Awards 2003<br />
Oscar Miglior trucco<br />
Oscar Miglior colonna sonora originale &#8211; Elliot Goldenthal<br />
-Golden Globe Awards 2003<br />
Vincitore Migliore colonna sonora originale &#8211; Elliot Goldenthal<br />
-British Academy of Film and Television Arts Awards 2003<br />
Vincitore Migliore make-up &#8211; Judy Chin, Beatrice De Alba, John E. Jackson e Regina Reyes</p>
<p>E tu cosa ne pensi di questo film? Scrivi un commento e facci sapere la tua opinione!!</p>
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		<title>Changeling</title>
		<link>http://www.blogfilm.it/archives/2009/03/19/changeling/ </link>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2009 20:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[Changeling]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[trama]]></category>

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		<description><![CDATA[LOCANDINA:

TRAILER:

TRAMA:
Los Angeles, 10 marzo 1928.
Un mattino come tanti altri, Christine Collins (Angelina Jolie) e suo figlio Walter di nove anni, sono alle prese con le faccende quotidiane nella loro modesta casa di periferia.
Come ogni giorno, la Sign.ra Collins, saluta il piccolo e si incammina verso la società telefonica per la quale lavora.
Rientrata a casa, Christine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LOCANDINA:</p>
<div id="attachment_477" class="wp-caption aligncenter" style="width: 219px"><strong><a href="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/03/changeling-locandina1.jpg"><img class="size-medium wp-image-477" title="Changeling" src="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/03/changeling-locandina1-209x300.jpg" alt="Changeling" width="209" height="300" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Changeling</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>TRAILER:</strong><br />
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<p><strong>TRAMA:</strong><br />
Los Angeles, 10 marzo 1928.<br />
Un mattino come tanti altri, Christine Collins (Angelina Jolie) e suo figlio Walter di nove anni, sono alle prese con le faccende quotidiane nella loro modesta casa di periferia.<br />
Come ogni giorno, la Sign.ra Collins, saluta il piccolo e si incammina verso la società telefonica per la quale lavora.<br />
Rientrata a casa, Christine fa l&#8217;orrenda scoperta: suo figlio Walter è scomparso!<br />
Le indagini sull&#8217;accaduto non portano con se nulla di buono, ma cinque mesi dopo, un bambino che afferma di essere Walter, viene riconsegnato alla madre dalla polizia, nel mezzo di un gran clamore giornalistico.<br />
Ma tra la frenesia del ricongiungimento, confusa da poliziotti, reporter e fotografi, la donna riprende con se il ragazzo pur<span id="more-441"></span> consapevole che quel bambino non è suo figlio Walter.<br />
Di fronte alla polizia corrotta e allo scetticismo della gente, Christine tenta in ogni modo di convincere tutti che c&#8217;è stato un errore, ma contro di lei c&#8217;è un sistema troppo grande da combattere, cosi viene rinchiusa ingiustamente in un manicomio.<br />
Finalmente trova un alleato, il reverendo Gustav Briegleb (John Malkovich), che la aiuta con determinazione a trovare delle risposte concrete alla scomparsa del figlio, fino alla tragica scoperta.</p>
<p><strong>OPINIONI:</strong><br />
Il quasi ottantenne Clint Eastwood, esperto narratore, prendendo spunto da un fatto di cronaca americana degli anni trenta, porta sul grande schermo l&#8217;ennesimo gioiello.<br />
Il regista dirige la storia con estrema fluidità e sicurezza, presentandoci un intensa regia, raccontando con le immagini molto più delle parole, facendoci entratrare nelle vite dei personaggi in scena, a tal punto da dimenticare che il film duri quasi due ore e mezzo.<br />
E’ un film commovente, doloroso e intenso, caratterizzato da atmosfere cupe, che descrive un&#8217;America puritana corrotta e senza onore, dove le donne contano veramente poco.<br />
Changeling si respira in un unico fiato, entrando da subito in empatia con la storia e i personaggi, con il coraggio di questa madre che non si arrende mai nella ricerca disperata del figlio, e con il capo di una chiesa presbiteriana che si scaglia contro le malefatte della polizia corrotta di Los Angeles.<br />
Denunciare la violenza e l&#8217;arroganza del &#8220;potere&#8221; senza scivolare nel qualunquismo, non è un&#8217;impresa semplice, ma questo film ci riesce.<br />
Per tutta la durata della pellicola non cala l’attenzione né il senso di impotenza e frustrazione generato inizialmente.<br />
E anche se l’interpretazione di Angelina Jolie non è memorabile, comunque riesce a trasferire la sensazione di una lotta in punta di piedi, combattendo senza urlare e con dignità, in un’era, quella del Proibizionismo, dove le donne non provano a sfidare il sistema e si limitano a subire.<br />
La sceneggiatura è stata scritta da J. Michael Straczynski. Nel cast, accanto alla protagonista Angelina Jolie, spiccano le presenze di Amy Ryan, John Malkovich, Jeffrey Donovan, Colm Feore e Jason Butler Harner.</p>
<p><em>Voto: 9/10</em></p>
<p><strong>PREMI VINTI:</strong><br />
-Cannes 2008<br />
Presentato in competizione alla 61. edizione del Festival di Cannes<br />
Cannes Film Festival<br />
(Cannes Film Festival 2008)<br />
Vincitore Premio speciale del 61° festival &#8211; Clint Eastwood<br />
-Movieplayer.it Awards 2009<br />
Vincitore Migliore Attrice Protagonista &#8211; Angelina Jolie<br />
-National Board of Review of Motion Pictures Awards<br />
Vincitore I dieci migliori film<br />
-Satellite Awards 2008<br />
Vincitore Migliore attrice protagonista (dramma) &#8211; Angelina Jolie</p>
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		<title>Il Diavolo Veste Prada</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 08:45:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Commedia]]></category>
		<category><![CDATA[Il Diavolo Veste Prada]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[trama]]></category>

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		<description><![CDATA[LOCANDINA:

TRAILER:

TRAMA:
Andy Sachs (Anne Hathaway), neolaureata e originaria di una cittadina di provincia, sogna di diventare una giornalista professionista, decide cosi di trasferirsi a New York insieme al suo fidanzato Nate (Adrian Grenier). Purtroppo per lei, l&#8217;unica possibilità che le si presenta davanti, è un lavoro come assistente di Miranda Priestley (Meryl Streep), perfida direttrice della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LOCANDINA:</p>
<div id="attachment_480" class="wp-caption aligncenter" style="width: 220px"><strong><a href="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/03/il-diavolo-veste-prada.jpg"><img class="size-medium wp-image-480" title="Il diavolo veste prada" src="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/03/il-diavolo-veste-prada-210x300.jpg" alt="Il diavolo veste prada" width="210" height="300" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Il diavolo veste prada</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>TRAILER:</strong><br />
<object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/jovsLQVGc-k&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/jovsLQVGc-k&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><strong>TRAMA:</strong><br />
Andy Sachs (Anne Hathaway), neolaureata e originaria di una cittadina di provincia, sogna di diventare una giornalista professionista, decide cosi di trasferirsi a New York insieme al suo fidanzato Nate (Adrian Grenier). Purtroppo per lei, l&#8217;unica possibilità che le si presenta davanti, è un lavoro come assistente di Miranda Priestley (Meryl Streep), perfida direttrice della rivista di moda più importante del mondo: Runaway.<br />
I primi giorni di lavoro sono dir poco catastrofici per Andy, tipica ragazza impegnata non frivola, alla quale di certo non interessa avere l&#8217;ultima borsa di Gucci.<br />
Andy si ritrova improvvisamente catapultata in un universo a lei sconosciuto, fatto di abiti firmati, di borse che costano centinaia di dollari, dove la taglia 40 è sinonimo di grasso, come se non bastasse, Emily (Emily Blunt), la prima assistente di Miranda, non perde occasione per ridicolizzare il suo modo di vestire.<br />
La presenza di Miranda Priestley terrorizza!                                                                                                 Donna di ghiaccio, infastidita da tutto e da tutti, con un&#8217;impeccabile senso della moda e dello stile.<br />
Tutto ruota intorno a questa leggenda vivente della moda, mentre gli stilisti fanno la fila per avere un minimo di considerazione, lei quasi si diverte a rendere la vita impossibile alla povera Andy.<br />
Assorbita sempre di più dal suo lavoro, Andy comincia a trascurare il fidanzato Nate, gli amici e i genitori, ma anche se arriva sul punto di licenziarsi, poi tiene duro, sperando di <span id="more-428"></span>sfruttare questo lavoro per realizzare il suo vero sogno. Grazie al suo legame con Nigel (Stanley Tucci), collaboratore di Miranda, Andy comincia a comprendere l&#8217;importanza della moda, a prendersi cura di se stessa, fino a diventare uguale a quelle ragazze che reputva all&#8217;inizio superficiali.<br />
La vecchia Andy di colpo scompare, concentrata unicamente solo sul suo lavoro, conquista l&#8217;ammirazione della diabolica Miranda, tanto da arrivare a ricoprire il posto da prima assistente, in occasione della prestigiosissima trasferta annuale a Parigi per la settimana della moda.<br />
La settimana della moda per Andy diventerà il vero banco di prova, dove incontrerà personaggi poco affidabili, costretta a districarsi in una situazione complicata per salvare addirittura il posto di lavoro al suo capo.<br />
Ma a parigi Andy realizzerà che la strada intrapresa è lontanissima dalle sue aspirazioni, infatti come Miranda Priestley, anche lei ha scelto di vendere l&#8217;anima al diavolo della moda.</p>
<p><strong>OPINIONI:</strong><br />
Tratto dall&#8217;omonimo romanzo autobiografico di Lauren Weisberger, &#8220;Il Diavolo veste Prada&#8221; è diventato in pochissimo tempo un vero cult della commedia americana, rivelandosi una delle migliori trasposizioni cinematografiche.                                                                                                                                 Dinamico, divertente, frivolo e straordinariamente graffiante, si rivela sicuramente il miglior film che sia stato mai fatto sul mondo della moda, ed una delle migliori commedie americane prodotte negli ultimi anni.<br />
Ispirata alla vera figura di Anna Wintour, guru della moda e direttrice di Vogue America, il personaggio di Meryl Streep è un vero portento: magicamente perfetta, glaciale, spassosa, divinamente glamour, una sorta di Crudelia Demon della moda.<br />
Ambizione, carrierismo, ipocrisia, culto della forma. Ma soprattutto: abiti, gioielli, scarpe, borse, cappotti e cinture.Tutto rigorosamente firmato.<br />
Il film parla con ironia di tutto questo, in modo decisamente accattivante, grazie alla coinvolgente regia di David Frankel, Il tutto valorizzato da un’ottima fotografia e un’originale colonna sonora, in cui si distinguono “Jump” e “Vogue” di Madonna.<br />
La recitazione decisamente perfetta di Meryl Streep, senza dubbio eleva i toni della pellicola, ma senza mettere in ombra la brava Anne Hathaway nel ruolo di Andy.<br />
La Weisberger, autrice del libro, compare in un brevissimo cameo come governante delle figlie di Miranda.<br />
Al film prendono parte anche le top-model Gisele Bündchen, Heidi Klum e lo stilista Valentino che interpreta se stesso.</p>
<p><em>Voto: 10/10</em></p>
<p><strong>PREMI VINTI:</strong></p>
<p>-Golden Globe<br />
Meryl Streep come miglior attrice protagonista in una commedia.</p>
<p>-Ioma 2007<br />
Meryl Streep come miglior attrice non protagonista.<br />
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		<title>Milk</title>
		<link>http://www.blogfilm.it/archives/2009/03/05/milk/ </link>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2009 13:41:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biografico]]></category>
		<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[commenti]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[milk]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[trama]]></category>

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		<description><![CDATA[LOCANDINA:

TRAILER:

TRAMA:
Il film ripercorre gli ultimi otto anni della vita di Harvey Milk, dal 1970 al 1978, passato alla storia per essere stato il primo omosessuale dichiarato a ricoprire una carica politica in America.
Il film si apre con l&#8217;annuncio di Dianne Feinstein che informa la stampa dell&#8217;assassinio del consigliere Harvey
Milk, ucciso all’età di 48 anni insieme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LOCANDINA:</p>
<div id="attachment_483" class="wp-caption aligncenter" style="width: 212px"><strong><a href="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/03/milk-locandina.jpg"><img class="size-medium wp-image-483" title="Milk" src="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/03/milk-locandina-202x300.jpg" alt="Milk" width="202" height="300" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Milk</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>TRAILER:</strong><br />
<object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/xjrJqGQcD8w&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xjrJqGQcD8w&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><strong>TRAMA:</strong><br />
Il film ripercorre gli ultimi otto anni della vita di Harvey Milk, dal 1970 al 1978, passato alla storia per essere stato il primo omosessuale dichiarato a ricoprire una carica politica in America.<br />
Il film si apre con l&#8217;annuncio di Dianne Feinstein che informa la stampa dell&#8217;assassinio del consigliere Harvey<br />
Milk, ucciso all’età di 48 anni insieme al sindaco George Moscone, dal collega reazionario e omofobo Dan White. Abile comunicatore, carismatico e tenace, Milk riusci a suscitare interesse nella stampa e nei lettori, diffondendo la voglia di cambiare e di consapevolezza, battendosi per i pari diritti e le pari opportunità per tutti, ottenendo simpatie da parte dei giovani e degli anziani, degli omosessuali e degli eterossesuali.<br />
Il film si apre con varie immagini di repertorio, che testimoniano la persecuzione della polizia nei confronti degli omosessuali, con irruzioni in locali e negozi gay, intenti a maltrattare ed arrestare numerose persone tra il 1950 e il 1960.<br />
Milk non ha avuto da subito la vocazione per il mondo politico, infatti fino all&#8217;età di 40 anni fu un normalissimo assicuratore, finchè un giorno decise di dare una svolta alla sua esistenza.<br />
Incontra il suo grande amore in Scott Smith, un ragazzo più giovane di lui, ed insieme decisero di trasferirsi a San Francisco dove aprirono un piccolo negozio di fotografia, il Castro Camera, nel quartiere che sarebbe presto diventato un punto di riferimento per tutti gli omosessuali d’America grazie al suo indiscutibile impegno sociale.<br />
Dopo diversi tentativi, grazie al fondamentale appoggio di tantissimi amici e volontari, Harvey Milk nel 1977 diventa consigliere comunale, divenendo il primo omosessuale dichiarato ad avere accesso a una importante carica pubblica in America.<br />
“Il mio nome è Harvey Milk e sono qui per reclutare tutti”: così Milk apriva i suoi discorsi e incitava le folle di omosessuali e garantisti dei diritti umani, in una delle sue più grandi battaglie contro la “Proposition 6“, che voleva rendere legale il licenziamento degli insegnanti dichiaratamente gay.<br />
Troppo preso dalla politica comincia a non dedicare più le stesse attenzioni a Scott, l&#8217;amore della sua vita che non dimenticherà mai, buttandosi in una relazione poco convincente con un epilogo tragico.<br />
Consapevole di essere un continuo bersaglio della rabbia altrui, Milk incide audiocassette da ascoltare nel caso della sua morte, dove racconta se stesso e il mondo che lo circonda.<br />
Il film si conclude con una ripresa aerea emozionante, di una imponente fiaccolata di 30.000 persone di ogni razza, età, estrazione sociale ed orientamento sessuale, che attraversa le strade di San Francisco, in omaggio a Harvey Milk e al sindaco George Moscone.<br />
I titoli di coda mostrano i reali protagonisti della vicenda affiancati agli attori da cui vengono interpretati, e viene raccontata la loro vita, dopo la tragica morte di Milk.<br />
&#8220;La sua vita ha cambiato la storia ed il suo coraggio ci ha cambiato la vita&#8221;.</p>
<p><strong>OPINIONI:</strong><br />
Priva di intoppi, la pellicola è caratterizzata da una sequenza di Flashback, che vanno a cogliere le radici dell&#8217;ignoranza che mobilitano l&#8217;uomo all&#8217;odio generato solo dalla stupidità umana.<br />
Scorrevole e coinvolgente, il film confezionato da Gus Van Sant è semplice e diretto, pieno di documenti video di quegli anni, che contribuiscono a comprendere la dura realtà degli omosessuali degli anni 70 a San Francisco. Sceneggiato magistralmente da Dustin Lance Blank, il film è raccontato dallo stesso Harvey Milk, mentre registra i suoi pensieri su cassetta, timoroso di un ipotetico assassinio.<br />
La forza del film viene alimentata dai protagonisti, tutti straordinariamente simili ai protagonisti reali, ma il film ruota intorno all&#8217;affascinante prova di Sean Penn che dona straordinaria credibilità al personaggio.<br />
A quanto pare, per il volere dello stesso Sean Penn, Il film è stato girato interamente a San Francisco dove erano realmente avvenuti i fatti, se non fosse stato cosi l&#8217;attore si sarebbe rifiutato di prendere parte al film.<br />
Fantastica la scena finale in cui vengono accostati Harvey e il sacrificio di Tosca, che si getta dagli spalti di Castel Sant&#8217;Angelo nella rappresentazione teatrale che fa da sottofondo alle ultime immagini del film, costringendo lo spettatore a non rimanere indifferente a questo accostamento sacrilego.<br />
Sean Penn ha finalmente dimostrato quanto vale, forse perchè ha trovato nel personaggio il suo indiscusso senso di ribellione, meritando pienamente il suo Oscar targato 2009 come migliore attore protagonista.</p>
<p><em>Voto: 8,5/10</em></p>
<p><strong>PREMI VINTI:</strong><br />
-Premi Oscar 2009<br />
Oscar al miglior attore protagonista a Sean Penn<br />
Oscar alla migliore sceneggiatura originale a Dustin Lance Black<br />
-Screen Actors Guild Awards 2008<br />
Miglior attore (Sean Penn)<br />
-National Board of Review Awards 2008<br />
Migliori dieci film<br />
Miglior attore non protagonista (Josh Brolin)<br />
-Independent Spirit Awards 2009<br />
Miglior attore non protagonista (James Franco)<br />
Miglior sceneggiatura d&#8217;esordio (Dustin Lance Black)<br />
-American Film Institute<br />
Top 10 Outstanding Movies of the Year<br />
-34° Los Angeles Film Critics Association<br />
Miglior attore (Sean Penn)<br />
-74° New York Film Critics Circle Awards<br />
Miglior film<br />
Miglior attore (Sean Penn)<br />
Miglior attore non protagonista (Josh Brolin)<br />
-14° Broadcast Film Critics Association<br />
Miglior attore (Sean Penn)<br />
Miglior cast<br />
-28° Boston Society of Film Critics<br />
Miglior regista (Gus Van Sant)<br />
Miglior attore (Sean Penn)<br />
Miglior sceneggiatura (Dustin Lance Black)<br />
-San Francisco Film Critics Circle Awards<br />
Miglior film<br />
Miglior regia (Gus Van Sant)<br />
Miglior attore (Sean Penn)<br />
Miglior sceneggiatura originale (Dustin Lance Black)<br />
-Palm Springs International Film Festival<br />
Miglior attore (Sean Penn)<br />
-Southeastern Film Critics Association Awards<br />
Miglior film<br />
Miglior attore (Sean Penn)<br />
Miglior sceneggiatura originale (Dustin Lance Black</p>
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		<item>
		<title>Il Cacciatore Di Aquiloni</title>
		<link>http://www.blogfilm.it/archives/2009/03/03/il-cacciatore-di-aquiloni/ </link>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 11:17:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Drammatico]]></category>
		<category><![CDATA[Il Cacciatore Di Aquiloni]]></category>
		<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[trama]]></category>

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		<description><![CDATA[LOCANDINA:

TRAILER:

TRAMA:
In trent&#8217;anni di storia Afgana, dalla fine della monarchia all&#8217;invasione russa, dal regime dei Talebani fino ai giorni nostri , la storia di due amici d&#8217;infanzia si intrecciano fino alla scoperta della verità.
Amir è un giovane pashtu di famiglia agiata, uno dei pochi a possedere abiti americani, ma anche l&#8217;unico ad avere come migliore amico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>LOCANDINA:</p>
<div id="attachment_486" class="wp-caption aligncenter" style="width: 220px"><strong><a href="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/03/il-cacciatore-di-aquiloni.jpg"><img class="size-medium wp-image-486" title="Il cacciatore di Aquiloni" src="http://www.blogfilm.it/wp-content/uploads/2009/03/il-cacciatore-di-aquiloni-210x300.jpg" alt="Il cacciatore di Aquiloni" width="210" height="300" /></a></strong><p class="wp-caption-text">Il cacciatore di Aquiloni</p></div>
<p></strong></p>
<p><strong>TRAILER:</strong><br />
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<p><strong>TRAMA:</strong><br />
In trent&#8217;anni di storia Afgana, dalla fine della monarchia all&#8217;invasione russa, dal regime dei Talebani fino ai giorni nostri , la storia di due amici d&#8217;infanzia si intrecciano fino alla scoperta della verità.<br />
Amir è un giovane pashtu di famiglia agiata, uno dei pochi a possedere abiti americani, ma anche l&#8217;unico ad avere come migliore amico il suo servo hazara (etnia ritenuta inferiore). Amir e Hassan sono inseparabili, per loro la razza non conta, uniti dalla passione per i film americani proiettati nei teatri, ma soprattutto dall&#8217;amore per gli aquiloni.<br />
E’ il giorno della tradizionale gara degli aquiloni a Kabul, la città è in festa e in cielo ne volano numerosi, ma a spuntarla sono loro due, rimasti uniti per la vittoria fino alla fine.<br />
In questo giorno di grande felicità, in un vicolo accadrà qualcosa che sconvolgerà la vita dei due protagonisti, qualcosa che spezzerà il loro rapporto per sempre, e che <span id="more-414"></span>solo il tempo riuscirà a recuperare.<br />
Amir costretto dall&#8217;invasione russa, ancora poco più che un bambino, si trasferirà con il padre Baba negli Stati Uniti.<br />
A San Francisco le cose cambieranno, Baba dovrà sudare per raggiungere una stabilità economica,<br />
ma il rapporto con suo figlio diventerà profondo e sincero.<br />
L&#8217;ormai ex-bambino Pashtu, diventato un giovane scrittore di romanzi, riceverà una telefonata da Rahim Khan, un vecchio amico di suo padre. Questa telefonata simboleggerà l&#8217;inizio di un lungo viaggio e Amir sarà costretto a fare ritorno nel paese dal quale era fuggito.<br />
Giunto in Afghanistan,dovrà confrontarsi con una tormentata amicizia d&#8217;infanzia che tornerà a chiamarlo,<br />
con un passato che non l&#8217;ha mai abbandonato, con una Kabul profondamente cambiata dal regime Talebano.<br />
Dovrà partire e tornare a casa, per curare le ferite mai rimarginate, per saldare i conti con i propri errori mai espiati.<br />
Ad attenderlo nella &#8220;nuova&#8221; Kabul, non ci saranno solo i fantasmi della sua coscienza, ma anche una scoperta sconvolgente, in una città violenta che lo metterà a dura prova.<br />
In questo posto, dove la normalità è diventata illegale e le donne animali, Amir inizierà a fare i conti con i suoi rimorsi, a scoprire le sue vere origini e ad avere finalmente dalla vita la possibilità di riscattarsi.</p>
<p><strong>OPINIONI:</strong><br />
“Il cacciatore di aquiloni” è l’adattamento cinematografico del famoso romanzo di Khaled Hosseini, uno dei più grandi successi letterari degli ultimi anni, che è riuscito a conquistare il cuore di milioni di lettori.<br />
A dirigere l’attesa trasposizione cinematografica di questo fortunatissimo romanzo è Marc Forster, regista<br />
di “Neverland”, sulla base di una sceneggiatura di David Benioff.<br />
Come milioni di persone nel mondo ho letto il libro di Khaled Hosseini.<br />
Il film sicuramente è di tutto rispetto, ma non riesce a suscitare le stesse emozioni del libro, forse perchè la visione di Kabul in questo caso ci viene offerta da occhi occidentali.<br />
Il regista non riesce a trasmettere allo spettatore la crudeltà di questo paese, a far percepire la paura del protagonista nell&#8217;affrontare i talebani, quasi non dando la possibilità allo spettatore di capire una realtà complicata come quella di Kabul.<br />
Inspiegabilmente David Benioff non inserisce, nella versione cinematografica, diversi avvenimenti presenti nel libro che avrebbero reso la trasposizione più incisiva e convincente.<br />
Di solito non si dovrebbero paragonare due forme di comunicazione cosi diverse, ma in questo caso, il successo letterario è stato cosi grande che si è quasi costretti.<br />
Nonostante l&#8217;obiettivo soddisfatto solo in parte, l&#8217;interpretazione di Khalid Abdalla (Amir) convince, e particolare attenzione va ai due piccoli attori Zekeria Ebrahimi e Ahmad Khan Mahmoodzada (Amir e Hassan da bambini), entrambi bravissimi e alla prima esperienza cinematografica.<br />
Il film è stato vietato in Afghanistan. La motivazione data è che &#8220;Ci sono scene inadatte al pubblico&#8221; che accenderebbero l&#8217;odio razziale.<br />
Ma questa è solo una delle diverse tensioni che il film ha portato con se in Afghanistan.<br />
I giovanissimi protagonisti del film sono stati messi sotto sorveglianza per il timore che finissero nel mirino dei Talebani.<br />
Una scelta appoggiata dallo stesso presidente Hamid Karzai, preoccupato dell&#8217;alleanza politica fra hazara e pashtun, entrambi sostenitori del governo.<br />
Il film racconta una bellissima storia e per nulla scontata, che molto probabilmente deluderà un pò chi come me ha letto il libro, ma al di la di questo rimarrà un film da guardare che sicuramente susciterà emozioni, e alle emozioni non si può che rispondere si.</p>
<p><em>Voto: 7/10</em></p>
<p><strong>PREMI VINTI:</strong></p>
<p>-Broadcast Film Critics Association Awards<br />
Choice Award</p>
<p>-Best Young Actor<br />
Ahmad Khan Mahm</p>
<p>-Satellite Awards 2007<br />
Migliore colonna sonora per Il cacciatore di aquiloni &#8211; Alberto Iglesias</p>
<p>-Best Original Score<br />
Alberto Iglesias<br />
E tu cosa ne pensi di questo film? Scrivi un commento e facci sapere la tua opinione!!</p>
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