Il Miglio Verde

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Locandina Miglio VerdeTRAMA:
Paul Edgecombe, all’età di 108 anni, è travolto dai ricordi della sua vita passata mentre risiede in una casa di riposo. Racconta a una sua amica la sua storia di quando era una guardia carceraria nel braccio della morte del penitenziario di Cold Mountain e di quando la sua vita fu sconvolta in seguito all’arrivo di un nuovo prigioniero di nome John Coffey, un uomo di colore condannato alla sedia elettrica con l’accusa di aver ucciso due bambine. Ben presto Paul Edgecombe e il resto delle guardie del braccio scoprirono che l’uomo nascondeva un incredibile segreto, un potere non comune per gli assassini.

OPINIONI:
Il regista è Frank Darabont e il film è tratto dal romanzo omonimo di Stephen King. Pellicola girata da grandi attori come Tom Hanks, David Morse, Michael Clarke Duncan, Michael Jeter.
Vissuto come un lungo flashback dall’anziano protagonista, Il Miglio Verde, è un film di genere drammatico; sorprendente, grazie ai diversi piani di lettura che offre al pubblico. Molto lungo, più di 3 ore, ma riesce a non essere eccessivamente pesante grazie soprattutto alla riuscita alternanza tra momenti divertenti e momenti drammatici. Però finisce per essere un po’ dispersivo in alcuni punti, come ad esempio quelli relativi alla “caccia” al topo, infatti, se alcune cose fossero state tagliate sarebbe stato decisamente più scorrevole.
Nel film si intrecciano due elementi molto importanti, che si rubano la scena a vicenda: la pena di morte, e i poteri straordinari di un uomo ma non definirei questo film contro la pena di morte in quanto non prende alcuna posizione in tal proposito, anzi lo definirei un film “sulla” pena di morte in quanto l’istituzione della pena di morte ci viene presentata in maniera obiettiva, non critica, quasi documentaristica.

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About Author

Sara M

Cinefila da un quarto di secolo, si nutre di serie tv, film e Nutella.